Il primo round del 2024 è alle spalle e
Alvaro Bautista lo ha concluso con un bottino di 27 punti. Pesa la caduta in Gara 1, poi conclusa al 15° posto con un solo punto conquistato. Si è riscattato in Superpole Race (4°) e Gara 2 (2°). Un anno fa a Phillip Island aveva fatto tripletta di vittorie, stavolta è stato diverso. Ma il campione in carica ha comunque lasciato l'Australia con il sorriso, perché nel corso del fine settimana il suo feeling con la Ducati Panigale V4 R è migliorato e ciò lo fa essere fiducioso per i prossimi appuntamenti del calendario Superbike.
Superbike, Bautista su condizioni fisiche e gare
Al rientro in Spagna, il pilota del team Aruba Racing Ducati ha preso parte al
Gala della Real Federation Motociclistica Española (RFME). In tale occasione ha ricevuto un premio per la corona SBK vinta nel 2023. Ha anche rilasciato alcune dichiarazioni, a partire da quelle riguardanti le sue condizioni fisiche dopo un inverno più complicato del previsto: "
In Australia - riporta
Marca -
per la prima volta dall'anno scorso sono salito in moto e ho potuto concentrarmi più sulla guida della moto che sul dolore".
Parlando di come è andata Gara 1, ha ribadito che una manovra di Sam Lowes lo ha un po' condizionato: "Ho fatto una delle migliori partenze della mia vita, da nono a secondo. Avrei potuto prendere il comando e tirare, ma c'era il problema della gomma. Ho aspettato, però tutti correvano come se fosse l'ultimo giro. Sam Lowes mi ha buttato fuori in una curva, mi hanno superato in quattro-cinque. Volevo rimontare, forse mi sono surriscaldato un po' e sono caduto. Domenica mi sono detto che non sarebbe successo di nuovo e chi mi sarei messo davanti".
Strategia diversa per Bautista in Gara 2, dove ha cercato di evitare per quanto possibile la bagarre e di mettersi in una posizione più sicura,
perdendo la vittoria solo all'ultimo giro: "
Ho dato il massimo - spiega
- ma ho finito le gomme. Negli ultimi tre giri pensavo solo a non far esplodere la posteriore, aveva dei buchi incredibili. Il sorpasso di Alex Lowes? Da fuori è stato spettacolare, però può dirlo anche lui che è stato relativamente facile. Sul lato sinistro non riuscivo a inclinare la moto, ero fermo, non potevo andare veloce in curva. Sapevo che sarei stato superato, cercavo solo di non lasciare la porta aperta all'interno".
Regola sul peso minimo e titolo SBK
All'evento ha avuto anche occasione di tornare a dire il suo pensiero in merito alla regola del peso minimo introdotta nel Mondiale Superbike per il 2024: "Praticamente, l'unica moto diversa dall'anno scorso è la mia. Tutte le Ducati hanno ottenuto vantaggi, solo la mia ha degli svantaggi. È più pesante e ovviamente ciò mi danneggerà. Sono anche ingrassato. Come zavorra e come feeling sono all'85-90%, possiamo migliorare".
La corsa al terzo titolo mondiale Superbike è iniziata in maniera più complicata. Sicuramente il weekend a Phillip Island è stato particolare a causa del nuovo asfalto che ha costretto a spezzettare Gara 1 e Gara 2. Comunque Alvaro pensa che sarà più difficile nel 2024: "Il livello della griglia è incredibile. Sono più motivato, perché l'anno scorso se avevi un weekend un po' negativo finivi secondo o terzo, ora potresti non entrare in top 5. Il favorito? Punterei su Nicolò Bulega, perché è molto veloce ed è a un livello altissimo. Con la moto ha trovato il feeling che ho trovato io nel 2019. In questo momento, è il più forte della categoria. Non mi sorprende lo avevo detto già l'anno scorso".
Lo spagnolo è convinto che Bulega abbia chance concrete di laurearsi campione SBK al primo anno, sarebbe una grande impresa. Intanto ha vinto la sua prima gara nella categoria e poi ha ottenuto due top 5, un ottimo debutto. Ora vedremo se saprà rimanere costantemente nelle migliori posizioni. Bautista non ha dubbi in merito.