Alvaro Bautista voleva assolutamente lasciare il segno nella tappa Superbike di casa. Nei due giri finali della Superpole Race si è sbarazzato prima di Nicolò Bulega, formidabile per più di metà distanza, e all'ultimo tuffo anche di Toprak Razgatliotlu. Identico punto, la lenta chicane prima del rettilineo più lungo: il campione del Mondo è entrato all'interno come non ci fosse domani, alla faccia del divario in classifica, della zavorra e di tutto il resto. Quando Bautista va così, è fuori portata per tutti, anche di un Toprak che sembra già tornato ai livelli di sempre.
Una battaglia pazzesca
Il Motorland ci ha regalato dieci giri pazzeschi, forse i più spettacolari di questa stagione Superbike che non sta deludendo le attese. Bulega è partito con il dente avvelenato per il guasto che gli ha impedito di correre la prima sfida spagnola. Fino al giro sette ha tenuto botta, rispondendo per le rime ogni volta che Toprak ha cercato di metterci lo zampino. Bautista è stato a lungo spettatore, sembrava fuori causa, invece a due dal termine si è scatenato. Prima ha tagliato fuori Bulega dalla lotta, e nel giro finale ha riservato lo stesso trattamento a Toprak. "Mi sono detto: perchè no?" ha commentato Alvarito, al 104° podio Ducati, più di Carl Fogarty. Qui dentro ha rimesso le cose in chiaro e prenota il bis nella sfida pomeridiana.
Toprak guadagna terreno
El Turco è finito nella morsa delle Rosse ma a conti fatti ci ha guadagnato lui. Adesso Bulega è a 35 punti, Bautista ha fatto un piccolo passo ma resta a distanza di sicurezza: 86 punti dietro. "
Ho ritrovato la BMW che piace a me, il giorno prima non andava come volevo, dopo provo a vincerla" ha anticipato il leader del Mondiale. I due turni di stop, la convalescenza e la paura di Magny Cours sembrano proprio dimenticati. Il ritmo della corsa è stato altissimo: pur con la stessa scelta di gomme della gara lunga, Topak ha stampato il nuovo primato di Aragon, 1'47"935. Stavolta Andrea Iannone ha perso il treno, parcheggiandosi in una comunque positiva quarta posizione. E' un pò mancato all'appello
Danilo Petrucci, sesto e preceduto anche da un arrembante Garrett Gerloff. Brutto l'incidente di Alex Lowes: contusione alla spalla, non potrà prendere il via in gara 2.
Alle 14 la resa dei conti
Il programma del decimo round Superbike si completa alle 14 con la seconda sfida sulla distanza lunga dei 18 giri, pari a 91 chilometri. Il Mondiale è nella fase caldissima: fra due settimane si correrà ad Estoril, in Portogallo: questa tappa è stata aggiunta in corsa in sostituzione dell'Ungheria. Sette giorni dopo gran finale a Jerez. Includendo gara 2 di oggi, i punti da assegnare sono ancora 149: può succedere di tutto.