Alex Lowes ha concluso tre volte al terzo posto in Thailandia e nel Mondiale occupa la stessa posizione, dopo due dei tredici round previsti. Il divario che Yamaha ha accusato dalla Ducati però è sensibile: in gara 1 il britannico ha pagato 14 secondi di ritardo, nella seconda 12, sui venti giri previsti. Si tratta di ritardi assai consistenti considerando che la pista di Buriram è piatta e poco tecnica. Nel 2018 lo stesso Lowes aveva finito quinto gara 1, a sette secondi dallla Kawasaki di Jonathan Rea, e nella seconda aveva concluso terzo a soli tre secondi dalla Ducati di Chaz Davies con la Ducati. L'arrivo della V4R e di un talento come Alvaro Bautista ha dato una bella accelerata...
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Non ho idea di come raggiungere Ducati" è lo sconsolato commento di
Alex Lowes. "
Alvaro Bautista in Thailandia non l'ho praticamente visto." In realtà, al terzo giro di gara 1, la Yamaha era riuscita a sorprendere Bautista rallentato dal contatto in curva tre con Rea.
"Si, ero riuscito a mettergli le ruote davanti, ma sul rettilineo non mi ha dato scampo. Bautista è passato di slancio ed è subito scomparso dalla mia visuale. Un divario di questo genere è difficile da mandare giù. E' chiaro a tutti quanto la Ducati sia più veloce. Però devo anche ammettere che Bautista ha fatto un lavoro fantastico: non è facile arrivare qui da noi, ambientarsi subito e vincere sei gare su sei. Non posso che congratularmi con lui."