Superbike: Nel '26 Petrucci correrà contro il suo passato, ancora libere selle dorate

Superbike
venerdì, 08 agosto 2025 alle 19:00
petrux
Lo schieramento Superbike 2026 è ancora in alto mare. La conferma di Danilo Petrucci in BMW Motorrad orfana di Toprak Razgatlioglu è una piccola tessera di un puzzle ancora distante dalla soluzione. Ad un mese dall'inizio della volata che in sei settimane assegnerà il Mondiale passando da Magny Cours, Aragon, Estoril e Jerez restano libere diverse moto ufficiali. Parliamo di una Ducati Aruba, di una Honda HRC, di una Yamaha (team Maxus) e di una BMW. Il pacchetto è succulento perchè dentro ci sono le due marche che si stanno giocando l'attuale mondiale, e due opzioni di più incerto livello tecnico ma con disponibilità di ingaggio da top rider. In aggiunta sono ancora libere tre Ducati di alta fascia: Barni (che deve sostituire Petrucci), Go Eleven (Iannone ai titoli di coda) e Marc VDS che ha confermato Sam Lowes ma raddoppierà l'impegno.

Danilo ducatista dentro

Danilo si è costruito nel tempo l'immagine di pilota legatissimo al marchio di Borgo Panigale. In MotoGP è approdato nel 2015, restando per quattro stagioni in Pramac e poi salendo nel team ufficiale, dov'è rimasto altri due anni. Un cammino brillante, impreziosito da due vittorie (Mugello e Le Mans) e dieci presenze sul podio. La parentesi KTM 2021 se la ricordano in pochi, anche perchè è stato il canto del cigno da pilota MotoGP. E' stata la solita Ducati a ridare impulso al Petrux, ricominciando dal MotoAmerica '22 con titolo solo sfiorato ma passaporto garantito per l'approdo al Mondiale Superbike, seppure da pilota satellite. In due anni e mezzo con Barni Racing Danilo ha vinto (tre volte) solo a Cremona. Ma, in questo momento, è terzo nel Mondiale. Quindi BMW, dopo il vano tentativo di convincere Nicolò Bulega a saltare il fosso, ha preso il pilota meglio piazzato. Semplice.

Petrux l'anti Ducati Superbike

Ora Petrux, per una vita ducatista dentro, diventa l'arma anti Panigale in mano alla corazzata tedesca. Guardandola dal punto di vista venale, Danilo ha già vinto: in Barni prendeva 100 mila €, in BMW incasserà sei volte tanto, poi c'è da considerare la ricchissima lista premi d'arrivo. Ma ereditare la M1000RR del Fenomeno non è uno scherzo: in 54 corse, Toprak Razgatlioglu ha vinto 33 volte, salendo sul podio in 47 occasioni. La pressione sulle spalle del pilota ternano sarà gigantesca, in attesa di conoscere il nome del suo compagno di squadra.

I vecchi draghi sperano

Con così tante molto ancora libere, i vecchi draghi della Superbike ancora a piedi hanno ragionevoli speranze di potersi accasare bene. Parliamo di Alvaro Bautista e Jonathan Rea (nove mondiali in due...) e di Andrea Iannone. Per il posto in Yamaha c'è da battere la concorrenza di Can Oncu, che non ha esperienza ma sta andando bene in Supersport con la R9 ed ha il vantaggio di essere turco: nel motociclismo moderno nazionalità che dieci anni fa erano considerate esotiche, adesso danno determinati vantaggi strategici. In Ducati ci sono buone possibilità che Bautista resti, se accetterà una considerevole riduzione d'ingaggio. Aruba cercava un giovane, ma al momento non l'ha trovato. Rea è tentato dalla sirena Barni che offre una Ducati di livello, ma non può neanche immaginare di elargire gli ingaggi milionari cui Jonathan è abituato: anche lui si accontenterà di correre per (relativamente...) poco?

L'incognita Andrea Iannone

La situazione più criptica è quella di Andrea Iannone. Nel paddock girano di voci di ritiro, ma è difficile immaginare che dopo quanto ha passato, l'ex MotoGP la molli così, dopo aver dimostrato per altro di poter dire la sua, eccome. Ovviamente parliamo di un pilota "impegnativo", sotto molti punti di vista. Con Go Eleven la sua esperienza pluri annuale di pilota MotoGP iper ufficiale, è stata più una complicazione che un vantaggio. Una piccola squadra privata non ha le risorse tecniche per adattarsi allo stesso "linguaggio tecnico" di un pilota di tale esperienza. Ma per Honda, Yamaha o BMW potrebbe essere una bella sfida puntare sull'on-off. Chi conosce a fondo il paddock Superbike si è fatta un'idea precisa del potenziale di questo pilota. Iannone è una scommessa molto rischiosa, ma potrebbe pagare dividenti altissimi. Se tutto si incastrasse come questo pilota ha bisogno...

Lo schieramento 2026 alla data attuale

Bimota: Alex Lowes (GB), Axel Bassani (I)
Kawasaki: Garrett Gerloff (USA)
ROKiT BMW: Danilo Petrucci (I) - ?
Maxus Yamaha: Andrea Locatelli (I) - ?
GRT Yamaha: Remy Gardner (AUS), Stefano Manzi (I)
Ducati Aruba.it: Nicolo Bulega (I) - ?
Ducati Barni: Yari Montella (I) - ?
Ducati Go Eleven - ?
Ducati Motocorsa i: Ryan Vickers (GB)
Ducati Marc VDS Ducati: Sam Lowes (GB) - ?
Mie Honda Racing ? - ?
*da annunciare

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading