Michele Rinaldi: “Con Febvre fuori la stagione sarà diversa”

Una stagione cambiata a causa dell'infortunio di Romain Febvre per il team Yamaha Factory e Michele Rinaldi che ci ha detto...

14 marzo 2019 - 6:30

L’infortunio di Romain Febvre durante la seconda manche del MXGP di Patagonia  lo terrà lontano dalle gare diverso tempo e ha indubbiamente cambiato i piani del team Factory Yamaha. Nella giornata di martedì il francese si è sottoposto ad un intervento chirurgico al piede destro infortunato, operazione perfettamente riuscita come lo stesso Febvre ha confermato attraverso Instagram. Ora per il campione del mondo 2015 si apre un percorso di recupero piuttosto lungo mentre per il team Yamaha gestito da Michele Rinaldi una “nuova” stagione con obiettivi diversi.

PER NOI CAMBIA TUTTO

Michele Rinaldi, con l’infortunio di Febvre come cambia per voi la stagione?

” Purtroppo per noi la stagione cambia totalmente con l’infortunio di Romain in Argentina. Dobbiamo valutare i tempi di recupero per il suo rientro ma certamente gli obiettivi che avevamo sono cambiato. Ora ci concentreremo su Jeremy Seewer per le prossime gare”.

Avete già pensato ad un eventuale sostituto di Romain nelle prossime gare?

” Sicuramente Romain salterà le prossime tre gare, abbiamo qualche opzione da valutare ma deciderà Yamaha”

Come si affronta ora la stagione?

” Come dicevo prima l’affrontiamo con obiettivi diversi, supportando Jeremy e aspettando i tempi di recupero di Romain. Sicuramente non ci voleva ma andiamo avanti”

Parliamo del format delle gare che per qualcuno meriterebbe di essere cambiato, cosa ne pensa della manche di qualifica e di un eventuale manche unica alla Domenica?

” La manche di qualifica non è il massimo, nel senso che è un rischio per i piloti e inoltre non dà nulla a livello di punteggi. Inoltre la posizione del cancelletto di partenza in qualche circuito non è così importante. Le cronometrate con il tempo classico potrebbero essere una soluzione. Per quanto riguarda la domenica io manterrei le due manche, anche perchè è giusto dare una seconda possibilità a chi eventualmente non ottiene un buon risultato nella prima manche”.

Cosa ne pensa dei circuiti permanenti utilizzati per gare della velocità e trasformati in piste da cross?

” Il motocross è terra, fango e sabbia. Ora si cercano strutture più confortevoli con sale stampa più gradi e tribune dove a bordo pista. Io preferisco i circuiti classici quelli ma è un parere assolutamente personale”

Il Motocross come può avvicinarsi maggiormente al grande pubblico?

” Onestamente c’è gente che se ne occupa da tempo e lavora per questo, io personalmente non ho una ricetta per questo. Sicuramente le televisioni non offrono una copertura adeguata e facile da trovare e poi la MXGP è diventata costosa anche per chi volesse acquistare un biglietto per vedere le gare ma ripeto c’è già chi si occupa di queste cose”.

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