Formula 1, Coronavirus, MotoGP

Scaldiamo i motori “La Formula 1 può ripartire a luglio”

La Formula 1 potrebbe cominciare il Mondiale a Zeltweg, il 5 luglio, con due GP in un week end. La invece MotoGP è costretta a smentire il boss Carmelo Ezpeleta

10 aprile 2020 - 9:03

La Formula 1 può ripartire a luglio. Lo sostiene Jean Todt, presidente della FIA, la Federazione Automobilistica Mondiale. “Così come è scoppiata la pandemia, finirà” sostiene il manager francese. “A Wuhan la vita è ripartita, succederà anche da noi. Credo da giugno in poi e allora a luglio forse si potrà correre”. Jean Todt ha parlato di ripartenza  in un’intervista esclusiva di Andrea Cremonesi pubblicata da La Gazzetta dello Sport in edicola oggi. A metà marzo la Formula 1 è volata in Australia, dovendo rinunciare al GP per la positività di alcuni membri del paddock emersa a soli tre giorni dal GP. “Per me l’Australia è stata gestita molto bene, riprenderei le stesse decisioni. In quei giorni non c’era la percezione esatta di ciò che stava succedendo” dice Todt, nella foto d’apertura con Chase Carey, presidente della Formula 1.

FORMULA 1 PARTE IL 5 LUGLIO DA ZELTWEG?

Sull’argomento ripartenza è intervenuto anche Ross Brown, direttore delle operazioni di Liberty Media, il promoter del Mondiale. “Il desiderio della Formula 1 è correre prima possibile, anche se significherà correre alcuni GP senza pubblico, a porte chiuse” ha detto Brawn a Sky UK. “Avremo un ambiente molto protetto, tutti i componenti del paddock saranno testati, in modo che non ci siano rischi per nessuno.” Oggi FIA, promoter e team si riuniranno in teleconferenza per prendere decisioni sul calendario. Secondo l’influente media tedesco Auto Moto und Sports la Formula 1 potrebbe prendere il via il 5 luglio da Zeltweg, in Austria. Il tracciato della Stiria potrebbe addirittura ospitare due GP in un week end.

DORNA SMENTISCE IL GRAN CAPO  CARMELO EZPELETA

In questo periodo d’emergenza dal mondo auto arrivano continuamente messaggi rassicuranti, altrettanto non si può dire dai cugini della MotoGP.  Parlando con Gunther Weisinger, decano dei giornalisti del Mondiale, Carmelo Ezpeleta ha lasciato trapelare l’ipotesi che la MotoGP potrebbe essere costretta a cancellare il Mondiale. Era il 7 aprile, tre giorni fa.  Il boss di Dorna si è fatto trascinare dalla catastrofica geopolitica  del giornalista, che ha citato le attuali misure di chiusura dei confini austriaci, immaginando che possano persistere per molti mesi ancora, impedendo i movimenti di persone da un Paese all’altro.  Ezpeleta c’è cascato, dimenticando che le sue parole sono “sensibili”, visto che si tratta del  plenipotenziario di una fetta consistente di tutto il perimetro moticiclistico mondiale, dal lontano 1992 ad oggi.  Per altro sostenere in aprile che  “forse non ci sarà nessun Mondiale” non ha alcun senso logico, dato che la percezione dell’emergenza cambia ogni giorno e che da qui a settembre mancano ben cinque mesi. Era immaginabile che questa affermazione avrebbe creato sconcerto. Tanto che la stessa Dorna è stata costretta, due giorni dopo,  ad emettere una nota per smentire il proprio stesso CEO. Una cosa mai vista.

AUSTRIA CHIUSA O NO?

In questo periodo emergenziale servirebbero poche parole, ispirate dalla razionalità e non dall’impeto del momento. Noi, spettatori ignari, ci chiediamo se Todt e Brawn vivano nello stesso mondo di Carmelo Ezpeleta. La Formula 1 scalda i motori, mentre la MotoGP recita il de profundis sulla stagione 2020. Alludendo all’ipotesi che la MotoGP potrebbe non correre nel 2020, Ezpeleta si è dimenticato di dirci la cosa più importante, dal suo punto di vista: cioè se Dorna resterebbe in piedi nel caso di una simile eventualità. Tra l’altro sarebbe veramente una beffa se la Formula 1 riuscisse  a cominciare il Mondiale  in Austria, il 5 luglio. Zeltweg è il tracciato della Red Bull, che oltre ad essere massicciamente impegnata sia in Formula 1 che nelle moto,  è anche molto vicina al sito Motor Sport Aktuell, di cui lo stesso Weisinger è direttore. In ogni tragedia c’è sempre qualche aspetto che fa ridere.

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