MotoGP impara dalla Nascar: la narrazione è il business principale

Paolo Gozzi Blog
mercoledì, 31 luglio 2024 alle 19:26
nascar
La MotoGP è all'alba di una rivoluzione destinata a cambiare in maniera radicale gli orizzonti della più importante serie motociclistica mondiale. L'acquisizione da parte di Liberty Media, branca del colosso dell'intrattenimento Warner Bros e da alcuni anni gestore della Formula 1, è stata vista con un misto di scetticismo e un filo di preoccupazione da un ambiente storicamente conservatore come il motomondiale. Ma in realtà è piena di ottime premesse, soprattutto dal punto di vista del marketing. L'accelerata che Liberty Media ha dato all'ambiente delle auto è sotto gli occhi di tutti. Ma come potranno le moto imboccare la strada strada?

Rivoluzione Formula 1

Negli ultimi anni della gestione Barnie Ecclestone la Formula 1 era diventata una serie da "pubblico maturo", con uno zoccolo duro di nostalgici. Adesso, con un cambio di orizzonte copernicano, è sempre più seguita dai ragazzini, con numeri in crescita astronomica su tutta la linea: presenze in circuito, ascolti tv e valorizzazione di tutti gli asset principali. Cioè lo stesso campionato, i diritti commerciali e il valore dei team. Anche la MotoGP entrerà nell'età dell'oro? Intanto, per leccarsi i baffi, gli addetti ai lavori possono dare un'occhiata a cosa accade nella seconda serie motoristica più ricca del Mondo, cioè la Nascar, il campionato Usa che si corre negli ovali con auto derivate dalla serie.

Nascar, una miniera d'oro

Secondo la società d'analisi GlobalData l'ammontare complessivo dell'investimento degli sponsor nella Nascar ammonta a 362,24 milioni di dollari. L'investimento più consistente è quello della Goodyear Tire & Rubber che per assicurarsi la fornitura unica di pneumatici per il periodo 2023-2027 ha messo sul tavolo 25 milioni $ a stagione. E' un pacchetto che comprende anche il ruolo di main sponsor di alcuni eventi. Sono cifre molto distanti dall'attuale realtà MotoGP. Sempre secondo la stessa GlobalData, il media value della Nascar 2024 ammonterebbe a 820 milioni $. Il media value è un calcolo teorico, che rappresenta la somma che gli stessi sponsor avrebbero dovuto investire in canali di pubblicità più convenzionali per assicurarsi un analogo ritorno sui propri marchi.

La lista degli investitori

Nella tabella qui sotto trovate l'entità in milioni di dollari di ciascuna delle prime venti sponsorizzazioni dell'intero pacchetto. Goodyear è in cima alla lista e come si desume i marchi dell'automotive e dei settori collaterali (carburanti, lubrificanti) giocano un ruolo primario. Ma sono molto coinvolti anche marchi noti della finanza e del settore dei beni di largo consumo. "Data la popolarità della NASCAR, soprattutto negli Stati Uniti, non sorprende che questo campionato abbia un ampio portafoglio" spiega Olivia Snooks, Analyst di GlobalData. "Poiché la NASCAR è uno sport automobilistico, non sorprende che la più grande partnership di sponsorizzazione sia con Goodyear, un produttore di pneumatici".

Lo storytelling diventa una chiave di business: una serie su Netflix

Snooks continua: "I team che corrono nella NASCAR Cup Series possono schierare un massimo di quattro auto. Team come Joe Gibbs Racing, Hendrick Motorsports e Stewart-Haas Racing hannoschierato un massimo di quattro auto per la NASCAR Cup Series 2024. Molti dei più grandi accordi di sponsorizzazione annuali dei team sono con i loro fornitori di auto associati, tra cui Chevrolet, Ford e Toyota". Snooks conclude: "Mentre i follower sui social media della Formula 1 indicano che è lo sport motoristico più popolare a livello globale, la NASCAR ha una maggiore popolarità negli Stati Uniti. L'uscita di "NASCAR: Full Speed" di Netflix all'inizio del 2024 mira a rafforzare la presenza della NASCAR sui social media e ad ampliare la sua base di fan".
Dunque anche la Nascar, al pari della Formula 1, ha scelto di raccontarsi attraverso una serie televisiva. Lo storytelling, l'uso di determinate icone e un particolare linguaggio, basato sull'epicità e sulla caratterizzazione di personaggi, sfide tecniche e rivalità, sono gli ingredienti principali. La narrazione è un business. Il motorsport 3.0 non potrà più fare a meno, neanche la MotoGP e il motociclismo in generale.
Foto: Nascar.com

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