MotoGP, Valentino Rossi a Brno

Valentino Rossi: il nuovo set-up e la caccia all’animale arancione

Valentino Rossi entusiasta per il nuovo set-up della sua Yamaha M1 che anche a Brno ha dato risultati. In Austria ci sarà un nuovo avversario: la KTM.

12 agosto 2020 - 8:01

Valentino Rossi arriva in Austria con un certo ottimismo. A Brno ha conquistato un 5° posto forse poco esaltante come risultato finale, ma giunto dopo una gara tutta in rimonta e senza riscontrare problemi di consumo gomme. Ancora una volta il nuovo setting della sua YZR-M1 ha dato risposte affermative, ma occorre migliorare nelle qualifiche. Secondo miglior pilota Yamaha dopo Franco Morbidelli, stavolta vince la sfida interna contro Quartararo e Vinales.

Il nuovo set-up del Dottore

Il Red Bull Ring è forse uno dei tracciati peggiori per la casa di Iwata, qui conta molto la potenza del motore, vero punto debole della M1. Ma dopo il doppio round austriaco arriveranno molti circuiti favorevoli, quindi la priorità è portare in cassa quanti più punti possibile. “Sono contento, la Yamaha ha cambiato la messa a punto alla fine del 2018, ma era molto simile al 2016. L’avevano pensata per proteggere la gomma, ma non ha funzionato per me e così sono tornato indietro, mentre Vinales e Quartararo sono andati subito d’accordo. Ora – ha aggiunto Valentino Rossi – siamo tornati a una Yamaha standard più classica“.

Con il nuovo set-up studiato tra le due gare di Jerez, il Dottore può sfruttare meglio la frenata brusca, una peculiarità del suo stile di guida. E la fase immediatamente successiva alla frenata, “cosa che non potevo fare con il vecchio assetto. È stato un weekend positivo, mi sono goduto la gara, ho potuto guidare bene fino al traguardo. Sono riuscito ad attaccare e ho recuperato posizioni. Partire dalla quarta fila è molto difficile perché tutti sono veloci“.

Il fenomeno KTM

Ma in Austria non bisognerà fare i conti solo con Honda e Ducati. Questo è un tracciato favorevole anche alla KTM che qui ha provato tanto nel pre-campionato. E a Brno ha dimostrato di cosa è capace di fare. “Binder è un animale, anche nelle classi inferiori ha fatto gare incredibili, è uno fortissimo che guida in stile australiano, un po’ sovrasterzato e usa molto il freno posteriore. Ha una guida molto moderna per la MotoGP odierna“. Ma nel gruppo di testa ci sarà anche Pol Espargarò, desideroso di riscatto dopo il contatto con Johann Zarco. “Penso che saranno forti anche in Austria e sono i favoriti. Si spera che ottengano subito tanti punti – ha concluso Valentino Rossi -, così non avranno più le concessioni e non faranno più prove di noi“.

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