Valentino Rossi MotoGP Portimao 2020

Valentino Rossi: “Tra Vinales e Quartararo sarà lotta per il maschio alfa”

Valentino Rossi 12° a Portimao e chiude il ciclo Yamaha factory. Dopo 15 stagioni insieme il Dottore passerà in Petronas SRT: "Mi mancherà la mia squadra".

22 novembre 2020 - 21:24

Per l’ultima volta Valentino Rossi è tornato nel suo box Yamaha factory, dopo 15 stagioni insieme. Sul lato tecnico poco o nulla cambierà, sul lato umano deve dire addio a due figure storiche come Alex Briggs e Brent Stephens. Il 12° posto non è certo il risultato desiderato per chiudere un ciclo, ma il GP di Portimao si è rivelato ostico per le YZR-M1, ad eccezione di Franco Morbidelli. Poco conta il piazzamento, la festa è dovuta al campione di Tavullia. “La gara è stata molto serrata dal 5° posto in poi, eravamo tutti molto vicini, c’erano molte battaglie. Mi sono divertito dall’inizio alla fine. Purtroppo mi ci è voluto del tempo per adattarmi a questa pista“.

La fine di un capitolo importante della sua vita, ai box anche la fidanzata Francesca Novello, vola qualche lacrima. “Era come un bel film in due parti, entrambe belle e intense. È stata una parte importante della mia carriera sportiva, ma anche della mia vita. Mi mancherà soprattutto la mia gente, perché la mia situazione a livello tecnico non cambia molto. Questi 15 anni sono stati una parte importante della mia vita – ammette Valentino Rossi – lascerò molti amici. Tornare ai box è stato molto emozionante, perché questa storia finisce con persone che sono importanti per me, come i miei meccanici Alex e Brent“.

Il Dottore in Petronas SRT

Nei prossimi mesi il 41enne di Tavullia lavorerà molto su se stesso, soprattutto per migliorarsi nelle qualifiche. Perché la M1 è una moto che sa rendere tanto se parte davanti. “Quest’inverno lavorerò su me stesso, soprattutto con l’obiettivo di migliorare in qualifica, ora è diventato qualcosa di importante. Metterò anche pressione sulla Yamaha per fare un buon lavoro e migliorare in alcune aree. Il prossimo anno sarà una grande sfida e voglio che ci prepariamo“. Nella prossima stagione MotoGP avrà a disposizione una moto factory, alla pari di Vinales e Quartararo. “Essere nella squadra ufficiale ha dei vantaggi perché ci sono più persone che lavorano sulla moto, a livello numerico hanno più forza lavoro. Ma ha anche i suoi svantaggi, perché hai tante cose da provare per continuare con lo sviluppo. In una squadra satellite devi solo concentrarti sulla tua prestazione ogni fine settimana e ultimamente le squadre satellite sembrano lavorare meglio“.

Nel 2021 Vinales e Quartararo dovranno trainarsi a vicenda, il destino Yamaha è nelle loro mani. “Ci sarà una grande lotta per sapere chi è il maschio alfa, il vero gallo nel pollaio (ride). Può essere una situazione difficile da gestire, ma anche un vantaggio, perché li motiverà entrambi“, ha concluso Valentino Rossi. Da parte sua proseguirà a dare indicazioni per l’evoluzione del prototipo, ammesso che venga ascoltato. “Negli ultimi anni ho lasciato l’anima cercando di migliorare la moto, ma parliamo da tempo degli stessi problemi e non è cambiato molto. Penso che la Yamaha dovrà fare la differenza“.

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