Valentino Rossi a Phillip Island

Valentino Rossi il “camaleonte”: Vinales può condizionare il futuro

Valentino Rossi continua a modificare stile di guida e componenti della Yamaha M1. L'obiettivo è il rinnovo, ma Vinales può condizionare le scelte.

24 ottobre 2019 - 17:59

Valentino Rossi, comunque vada sarà un successo. Phillip Island è un tracciato che potrebbe rappresentare l’ultima spiaggia stagionale per dare l’assalto al podio. I lunghi curvoni veloci possono giocare a favore della Yamaha M1, qui il suo ultimo podio risale al 2017. Ma il Dottore firma un altro storico traguardo questo fine settimane: 400 Gran Premi. Un numero forse ineguagliabile per i piloti del presente e del futuro, considerando il vertiginoso cambio generazionale della MotoGP. “400 gare, almeno 4.000 interviste, tante gare… fino a qui un lungo viaggio, è stato bello. Mi sono divertito, ho passato qui gran parte della mia vita“.

IL PRESENTE DI VALENTINO ROSSI

Restano tre gare per limare gli ultimi dettagli, prima dei test invernali dove finalmente esordirà la nuova specifica di motore 2020. Sarà una prima ‘bozza’ dopo gli ultimi test collettivi, in attesa della preseason. A Phillip Island Valentino Rossi continuerà con modifiche di configurazione e cambi di stile. Dopo un tris di quarti posti in Austria, Silverstone e Misano, ha faticato a trovare grip al posteriore. A Jerez e al Buriram ha conquistato due ottavi posti, fino a sprofondare all’11° a Motegi (prima della caduta). Ha preferito mettere da parte il forcellone in carbonio e il doppio scarico, per ripartire dalla base standard e capire come fanno Vinales e Quartararo a fare meglio.

Ha introdotto la frenata a due dita, a dimostrazione di essere sempre disponibile a cambiare stile di guida. Al di là di ogni possibile e ipotetico vantaggio. “Sembra che con queste moto nell’ultimo periodo il modo di frenare sia un po’ cambiato, quindi abbiamo provato cose diverse come due dita“, ha spiegato il Dottore. “Sì, penso che continuerò, perché anche qui la frenata anteriore è molto meno impegnativa rispetto a Motegi, una delle più difficili“.

IL FUTURO DEL DOTTORE

Nella conferenza stampa del giovedì australiano Valentino Rossi ha ricordato come il mercato piloti sia un pensiero già in auge all’interno del paddock. Tutti i piloti cercano di trovare quanto prima una sistemazione. Non ha ancora deciso il suo destino, tutto dipenderà dalle prime gare della stagione 2020. Soltanto allora si capirà il valore aggiunto del nuovo capotecnico David Munoz. Cambia stile di guida, cambia continuamente componenti della moto e del suo staff. Un camaleonte pronto a mimetizzarsi nella contemporaneità pur di non staccarsi dal suo mondo. Nei momenti di maggior intimità non ha nascosto che l’addio fa un po’ paura.

Ma alcuni tasselli potrebbero giocare a favore del rinnovo. A cominciare dalla decisione di Maverick Vinales, sempre più orientato verso Ducati. Tramontato il sogno Marc Marquez, esclusa definitivamente la pista Jorge Lorenzo, la casa di Borgo Panigale prova a dirottare sul pilota di Figueres cui spetta l’ultima parola. ‘Mack’ non ha mai nascosto una certa delusione per l’operato di Iwata negli ultimi anni, ma è pur vero che qualcosa sta cambiando nell’organizzazione Yamaha. L’eventuale partenza consentirebbe l’ascesa di Fabio Quartararo nel team factory, al fianco del veterano Valentino Rossi. Viceversa, la permanenza di Vinales aprirebbe le porte ad un ipotetico addio. Su un punto il campione di Tavullia è stato chiaro: non ci sarà futuro se non in Yamaha.

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