MotoGP, Valentino Rossi

Valentino Rossi ‘evergreen’: la cura Munoz inizia a funzionare

Valentino Rossi ha dimostrato con il podio di Jerez che la cura David Munoz sta funzionando. Alex Crivillè assicura: "Mai escluderlo tra i favoriti".

6 agosto 2020 - 11:47

Quando sembra avviato verso la strada del tramonto Valentino Rossi sa assestare la zampata vincente. Con il terzo posto di Jerez ha dimostrato di potersela ancora giocare con i più giovani per il podio della MotoGP, ma quanta fatica per convincere gli ingegneri giapponesi ad apportare delle modifiche. Il podio non è una vittoria, ma una iniezione di fiducia, una dimostrazione che la cura David Munoz sta funzionando. A Brno occorre riprovarci, a patto che all’interno del suo box sappiano trovare una soluzione per quella gomma posteriore che negli ultimi giri in Andalusia ha iniziato a cedere.

Il commento di Crivillè

Il grip della gomma era calato molto al massimo angolo di piega. Ma è qualcosa che può essere risolto con un piccolo aggiustamento. Valentino Rossi èun “evergreen”, non ha nulla da dover dimostrare se non di avere ancora motivazione. E su questo non ci piove, come dimostra l’entusiasmo e la costanza negli allenamenti quando è lontano dagli appuntamenti della MotoGP. “Valentino Rossi è stato brillante a Jerez. Penso che gli rimanga ancora del gas, nonostante sia il più vecchio della griglia a 41 anni – ha detto Alex Crivillè -. Ha fatto una grande gara a Jerez. Si può ripetere a Brno ed essere lì con loro. Rossi non può in alcun modo essere escluso perché, ovviamente, è un pilota su cui bisogna sempre contare in MotoGP“.

Un record impareggiabile

Non avrà i numeri di Fabio Quartararo, ma con il nuovo setting rivoluzionato ha combattuto alla pari con il collega di box Maverick Vinales. Se Razlan Razali aveva qualche dubbio adesso ha potuto archiviarlo, l’arrivo di Valentino Rossi non è solo una operazione di marketing o una imposizione di Iwata. Ha perso potere decisionale, questo sì, dinanzi all’avanzata dei più giovani compagni di marca. Ma basta poco per tornare ai vertici. Nota a margine. Con il podio di Jerez il Dottore ha esteso fra il primo e l’ultimo podio in classe regina a 20 anni e 87 giorni. Nei 71 anni di storia del Motomondiale nessun altro pilota si è avvicinato al traguardo dei 20 anni. Alex Barros (14 anni e 341 giorni) è al secondo posto… Nessuno come lui.

1 commento

quattordici800_14945882
13:45, 6 agosto 2020

La cura Munoz…..sul serio?qualche giorno fa ho scritto molto semplicemente che secondo me ipotizzare che Rossi vinca ancora un mondiale è assolutamente impossibile e impensabile! Ho ricevuto dei pollicioni in giu…..un altro ha scritto un commento pari pari al mio anticipando che è un tifoso di Rossi….solo pollicioni in su…..ma stiamo commettendo il motomondiale coi i suoi protagonisti oppure parliamo di gente che ha bisogno di un eroe e di un adesivo??

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