Santi Hernandez

Santi Hernandez: “Con Valentino Rossi erano risate”

Santi Hernandez, capotecnico di Marc Marquez, parla della vigilia di gara in Thailandia e ricorda la stagione 2003 nel box di Valentino Rossi,

29 settembre 2019 - 8:53

Marc Marquez in Thailandia fra una settimana si gioca il primo match-point iridato, il sesto in sette stagioni. Una macchina da guerra che si è inceppata solo nel 2015, a causa di una serie di errori e dell’allora competitività di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo. Dietro la scia di vittorie c’è non solo l’eccezionalità di un fenomeno, ma anche un perfetto lavoro di squadra.

Il Cabroncito non ha mai nascosto l’importanza di Santi Hernandez all’interno del suo box, la mente della strategia tecnica che vanta due titoli in più rispetto al suo assistito. Uno con Crivillè nel 1999 e uno con il Dottore nel 2003. Oltre venti anni di esperienza che fanno di lui uno dei capotecnico più vincenti del paddock MotoGP. “Valentino e Marc sono simili in alcune cose – ha raccontato Santi Hernandez a DAZN -. Non vorrei dire che Marc sia come Valentino. Quando ho avuto l’opportunità di lavorare con Rossi, era una persona che sembrava non essere mai nel box, non guardava le cose, erano tutte risate. Però era tutto studiato, conosceva i ritmi dei suoi avversari, arrivava al box nel pomeriggio, sedeva con i suoi tecnici, cercava di tenere tutto sotto controllo. Marc è molto simile al riguardo“.

MARQUEZ A DUE PASSI DAL SESTO TITOLO MOTOGP

I tempi cambiano, l’era romantica del motociclismo è terminata, un minimo dettaglio può condizionare il week-end di gara. Per la conquista dell’ottavo titolo in carriera (sesto in classe regina) basterebbe una vittoria in Thailandia o chiudere due punti avanti a Dovizioso. Nel box di Marc Marquez guai a parlare di campionato concluso. “Fino a quando non sarà raggiunto non possiamo dire di averlo vinto. Siamo molto vicini, ma non devi fidarti di te stesso – ha proseguito Santi Hernandez -. Non dobbiamo abbassare la guardia. Abbiamo già visto che ad Austin eravamo molto forti, avevamo un ritmo superiore agli altri, ma un errore ci ha fatto commettere una caduta e perdere 25 punti che tutti hanno dato per scontato prima della gara. Devi imparare da quello“.

In territorio asiatico la variabile impazzita è il meteo e in caso di pioggia tutto può succedere, cadute e infortuni compresi. La mentalità di Marc è cambiata nel corso degli anni. Sempre disposto a prendersi dei rischi, sempre alla ricerca del limite. “Ma è maturato, si è reso conto che a volte limitarsi un pò è la cosa giusta da fare“. Nel box Honda regna allerta massima, pronti ad ogni evenienza: “In questo momento non possiamo permetterci di sbagliare, cadere e  rischiare di farci male. Il Mondiale a questo punto – ha concluso Santi Hernandez – lo possiamo solo perdere noi“.

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