MotoGP, Circuito di Austin

Nuove ipotesi salva-MotoGP: porte chiuse e circuiti alternativi

Jorge Viegas, presidente FIM, avanza ipotesi per salvare il Mondiale MotoGP: tracciati "alternativi" come Portimao, porte chiuse e fine nel 2021.

10 marzo 2020 - 9:29

L’allarme coronavirus si espande a macchia d’olio e le certezze sul campionato di MotoGP iniziano a vacillare. In Italia si contano 7.985 persone infette, seconda solo alla Cina, ma i numeri sono in ascesa un po’ in tutta Europa. 1.370 contagiati in Francia, 1.169 in Spagna, 666 negli States, 17 in Argentina. Ieri la Francia ha indetto l’annullamento degli eventi che prevedano la presenza di oltre 1000 persone. La partita PSG-Borussia Dortmund di Champions si giocherà a porte chiuse. Quanto ai trasporti, quando scatterà l’imminente «fase 3» il governo potrà decidere di fermare treni, autobus e metropolitane.

Gli appassionati del motorsport iniziano già a tremare per il GP di Le Mans in programma fra due mesi. Con una situazione in continua evoluzione nulla può essere dato per scontato, di giorno in giorno cambiano le misure. Compreso il mondo dello sport: ad esempio il calcio ha provato con le porte chiuse prima di interrompere definitivamente il campionato. Tutto nell’arco di pochi giorni.

LE NUOVE IPOTESI SALVA-MOTOGP

Dorna sta vagliando varie ipotesi. Correre due gare su uno stesso tracciato, o a porte chiuse, o studiare altri circuiti “alternativi”. Resta la priorità di salvare un campionato MotoGP fin dove possibile, considerando che il covid-19 potrebbe girare il mondo anche in base all’alternarsi delle stagioni tra emisfero Nord e Sud. Jorge Viegas, presidente della FIM, a “Catalunya Radio”, avanza l’ultima ipotesi. “Non siamo chiusi a nessuna alternativa e consideriamo tutte le possibilità. Da correre su circuiti che non sono in calendario, come Portimao o Estoril, o persino tenere due gare sullo stesso circuito per un fine settimana“.

Gli organizzatori del Mondiale MotoGP sono disponibili anche a fissare la fine del campionato nel 2021. “Se dovremo estendere il campionato fino al gennaio 2021 per completare le 20 gare, lo faremo senza esitazione“. Il rischio serio è che le gare vengano annullate con effetto domino. Dopo Qatar e Thailandia, anche il GP di Austin rischia di essere annullato o rinviato. “In questo momento ci sono pochissime possibilità di correre ad Austin, lo sapremo alla fine di questa settimana. Comunque, stiamo già lavorando per trovare date alternative. Le cose si evolvono così rapidamente che non possiamo dire nulla di concreto. Ma, insisto, non poniamo limiti“.

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