MotoGP, Valentino Rossi

MotoGP, Valentino Rossi: Yamaha è il passato, VR46 il futuro

Valentino Rossi, Pecco Bagnaia, Franco Morbidelli e Luca Marini. Nella stagione MotoGP 2021 sarà una VR46 a quattro punte in attesa... del futuro.

21 gennaio 2021 - 11:33

La stagione MotoGP 2021 sarà un anno storico per il gruppo VR46, al di là del risultato. Sarà un attacco a quattro punte con il veterano Valentino Rossi, gli ormai collaudati Pecco Bagnaia e Franco Morbidelli, il rookie Luca Marini. Per il Dottore sarà il primo anno con il team satellite Petronas SRT, un buon modo per concentrarsi esclusivamente sulla prestazione nel week-end. Dopo 15 anni con Yamaha factory è giunto il momento di lascare spazio alle nuove generazioni, nel suo caso a Fabio Quartararo.

Problemi tecnici, la positività al Covid-19, qualche errore di troppo hanno costretto a chiudere un libro di storia con poche note positive. E un 15° posto finale che chiede un pronto riscatto. “Ci sono stati anche bei momenti, tra cui la gara di Misano-1, dove Joan Mir mi ha purtroppo sconfitto all’ultimo giro. Sono quasi arrivato sul podio e ho fatto una bella gara. Franco e Pecco erano davanti, Luca e Bez sono arrivati ​​1° e 2° in Moto2, è stata una grande giornata per l’Academy“. Del resto a Tavullia si inizia a pensare sempre più come team VR46 in vista dell’ascesa in MotoGP della squadra “gialla”… Ma per gli annunci serviranno ancora alcuni mesi.

Ricordi indelebili in Yamaha

Nel 2021 Valentino Rossi continuerà a ricevere il pieno supporto Yamaha, anche se nel team clienti che fa capo a Razlan Razali. Inevitabile che alla mente affiorino i primi ricordi. “Ad esempio, quando abbiamo portato la nostra squadra con noi (dalla Honda, ndr) e Jeremy Burgess ha lavorato con Furusawa“. Il momento più toccante nel box dei ricordi c’è poi il ritorno in Yamaha dopo il biennio Ducati e il dialogo con Lin Jarvis nel 2021. “Quello che mi è rimasto in mente di più è stato quando ho parlato con Lin e disse che mi avrebbero dato un’altra possibilità di tornare nel team ufficiale – confessa il campione di Tavullia -. Sarò sempre grato a lui e a tutti in Yamaha per questo, perché all’epoca ero disperato. E probabilmente mi sarei fermato se non fossi tornato al team ufficiale Yamaha“.

Test team e calendario 2021

Dalla fine del 2016 qualcosa si è inceppato nel meccanismo di Iwata, con conseguenze inevitabili anche sui suoi risultati. La casa dei diapason proverà a dare una svolta con l’arrivo di Cal Crutchlow nel test team. Negli ultimi anni l’evoluzione è stata affidata ai tester giapponesi che non solo non erano all’altezza dei piloti ufficiali. Ma hanno provato su tracciati poco adeguati per un prototipo MotoGP. “Il problema più grande è che in Giappone corrono su piste – e io ci sono stato – che non hanno nulla a che fare con le piste europee… Se Crutchlow è motivato può spingere la moto al limite… Più del collaudatore, per il test team serve un programma serio“.

Infine, Valentino Rossi dovrà fare i conti con un calendario d’emergenza anche nel 2021. Sembrano escluse le gare in America, in Giappone e in Australia. L’emergenza Coronavirus potrebbe spingere a ricalcare le tappe del Motomondiale 2020, con l’aggiunta di pochi circuiti extra-europei, come Losail. Ma l’attenzione sarà puntata soprattutto sulle date più che sulle location. “La chiave è tenere le gare in Europa nella data classica: Jerez a maggio, Catalogna a giugno. Spero che almeno le gare europee si svolgeranno tutte su piste diverse e al momento giusto“.

1 commento

makitari_15179021
15:08, 21 gennaio 2021

La professionalità e la voglia di primeggiare di VR sono indiscutibili.
Sono certo che nella sua ultima stagione da pilota … salvo sorprese, ci darà ancora emozioni intense e indelebili. Poi sarà quel che sarà.
Mi auguro una stagione regolare per quanto oggi possa parere difficile e che vinca il migliore non è ovvio, è cosa sicura … in tempi tanto travagliati come questi.
Il migliore potrebbe essere il più costante, ma non il più veloce, il migliore calcolatore e non il più spericolato e … consentitemi …il più longevo e titolato … spero in un addio degno della carriera. AUGURI !

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