MotoGP, Valentino Rossi

MotoGP, Valentino Rossi: “Yamaha alla MSMA? Non chiedete a me”

Valentino Rossi non si sbilancia sulla richiesta Yamaha alla MSMA per apportare modifiche al motore. Il week-end MotoGP in Austria inizia in salita.

15 agosto 2020 - 7:30

Il Red Bull Ring non è certo la pista più favorevole per Yamaha e Valentino Rossi, che chiude 13esimo nelle FP1 e deve saltare le FP2 a causa dell’asfalto semi-bagnato. Non resta che sperare in un sabato mattina asciutto per tentare l’accesso diretto alla Q2, altrimenti dovrà passare per un difficile turno di Q1 da cui potrebbe uscirne un risultato disastroso. “È stata solo una mezza giornata perché abbiamo lavorato solo la mattina“.

Problemi in frenata per il Dottore

Sarà un week-end MotoGP dove dovrà giocare in difesa per strappare punti preziosi in classifica. “C‘è molto lavoro davanti a noi perché dobbiamo migliorare in fase di frenata – sottolinea Valentino Rossi -. È un tracciato molto particolare, la velocità media è alta, si frena sul rettilineo prima di svoltare e quindi bisogna lavorare un po’ sul set-up. Tutti e quattro i piloti Yamaha sono vicini, ma sembra che sarà difficile perché sono tutti molto veloci. Oggi Dovi, Pol Espargaró e i due Suzuki sono stati fortissimi. Siamo con gli altri, tanti piloti sono vicini“.

Yamaha fa appello alla MSMA

I primi 15 piloti sono raccolti in 8 decimi circa e la gomma Michelin pensata per questo particolare circuito perde qualcosa in termini di grip. Ma il vero handicap è la velocità massima della M1. “Siamo molto indietro quando si tratta di misurare la velocità, ma la nostra moto ha altri punti di forza”, ha aggiunto Valentino Rossi. Del resto hanno dovuto ridurre il numero di giri del motore per non rischiare di bruciare un’altra unità. Yamaha ha chiesto alla MSMA di poter apportare delle modifiche al quattro cilindri, paventando problemi di sicurezza. E non tutti i costruttori sembrano propensi a dare il via libera. “Non so niente, non sono la persona a cui dovete chiedere“, chiosa il Dottore.

Mercato piloti in Ducati

I media provano a interrogarlo sul mercato piloti, sulla sella Ducati factory ancora vacante per la stagione MotoGP 2021. Jorge Lorenzo, Andrea Dovizioso o Pecco Bagnaia per la Ducati? “È una domanda difficile, perché qualunque cosa rispondessi mi sembrerebbe di dire qualcosa di sbagliato. Direi che le tre opzioni sono valide e hanno i loro pro e contro. Andrea è forte, quindi per me è ancora la prima opzione. Lorenzo, dal canto suo, è un grande campione ed è stato veloce con la Desmosedici. Poi c’è la possibilità di puntare su un giovane pilota – conclude Valentino Rossi – e Pecco ha già dimostrato di saper guidare la Ducati“.

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