MotoGP, Valentino Rossi

MotoGP, Valentino Rossi: “Sarà una stagione davvero speciale”

Valentino Rossi vivrà una delle sue ultime stagioni in MotoGP in uno scenario quasi surreale: "Per me sarà strano correre due gare sullo stesso circuito".

28 maggio 2020 - 9:29

Valentino Rossi è tra i primi piloti della MotoGP, residenti in Europa, ad aver ripreso ad allenarsi in moto. C’è voglia non solo di ricominciare, ma di dimostrare di avere ancora i numeri per puntare in alto. E magari far ricredere i vertici Yamaha che gli hanno preferito Fabio Quartararo dal prossimo anno, costringendolo ad accodarsi in un team satellite non troppo entusiasta di accoglierlo. Per il Dottore c’è tanto ancora in ballo, soprattutto a livello morale. A 41 anni d’età e dopo nove titoli mondiali non ha più nulla da dover dimostrare. Ma vietato non rincorrere i propri sogni e quello del decimo titolo mondiale resta sempre nel cassetto.

Mai avrebbe immaginato di vivere una dell sue ultime stagioni MotoGP in piena emergenza sanitaria. Sarà un campionato quasi surreale, costellato di test sierologici, tamponi, restrizioni all’interno del box. E soprattutto su circuiti esclusivamente europei, con un calendario che prevede due tappe a Misano! “Sarà una stagione particolare – spiega Valentino Rossi a Motogp.com -. Più o meno ci saranno metà gare, questa è già una grande differenza. Ma per me la differenza più grande sarà fare due gare consecutive sullo stesso circuito, sarà strano. Ci saranno molte limitazioni: senza persone nel paddock e soprattutto senza pubblico. Sarà una sensazione molto speciale“.

Ad eccezione delle sfide in pista, in questo Mondiale nulla sarà come prima intorno a lui. Numero ristretto di uomini nel box, solo una manciata di fotografi, nessun ospite e nessun giornalista della carta stampata o del web. “Avremo molte restrizioni – aggiunge Valentino Rossi -. Niente gente nel paddock, ma soprattutto nessun fan in pista. Sarà una sensazione molto speciale“. Ancora di più per una leggenda carismatica del suo calibro, che ha sempre avuto vita difficile per l’alto numero di tifosi in attesa di una foto o un autografo. “Sarà come guidare su un circuito blindato, come quando facciamo i test. Non sarà certamente lo stesso. Ma le corse sono molto importanti per tutti, per i piloti, i team e l’intero paddock. Il mio obiettivo è di essere più competitivo rispetto allo scorso anno e di provare a per combattere il podio“.

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