MotoGP, Valentino Rossi nel mirino di Marc Marquez: "Voglio nove titoli"

MotoGP
domenica, 15 dicembre 2024 alle 10:03
marc marquez 3
L'arrivo di Marc Marquez nel team Ducati factory suscita tanta curiosità e attesa per il prossimo campionato MotoGP. Il primo test con la Desmosedici GP25 è stato più che positivo, le sensazioni con Pecco Bagnaia andavano nella medesima direzione, l'armonia nel box non sembra a rischio. L'otto volte campione del mondo è entrato con un profilo basso, ma è pronto a riprendersi la leadership della Top Class.

Obiettivo quota nove

La scorsa settimana, durante l'evento Estrella Galicia, il giornale spagnolo 'Marca' ha proposto a Marc Marquez un test personale. Innanzitutto gli è stato chiesto di definire con una sola parola i suoi principali avversari in pista. "Pecco Bagnaia, calcolatore. Jorge Martin, velocità. Fabio Quartararo, talento. Aleix Espargaró, operaio. Alex Marquez, beh... fratello mio... Duro, molto testardo". Quando si tratta di autodefinirsi usa il termina "anticonformista". Per la Ducati usa la parola "potenza" e per la Honda "storica". Aspettando la stagione MotoGP 2025 per cui usa queste parole: "Siccome ho la testa rossa, tutto è rosso. Cerco di fare un buon anno e di partire con un buon slancio. Poi vedremo cosa succederà".
Il futuro è ancora tutto da scrivere, non si pone limiti Marc Marquez, all'orizzonte nessuna intenzione di chiudere la carriera in MotoGP. Tra cinque anni? "Spero di gareggiare ancora, ma non si sa mai". Adesso che ha messo piede nel team Ducati ufficiale non può che puntare al titolo, non ci sono altre soluzioni. Entro due anni vuole raggiungere quota nove in carriera, come lo storico rivale Valentino Rossi. "Nel 2027 cercheremo di averne nove".

L'esperienza di Carchedi con Marquez

Dopo una stagione di grandi risultati, il pilota di Cervera lascia Gresini Racing e il capotecnico Frankie Carchedi. Marc cambia ancora capomeccanico e dal prossimo campionato collaborerà con Marco Rigamonti che, negli ultimi due anni, ha affiancato Enea Bastianini. Il passaggio di Carchedi in rosso non era possibile, ma a lui il merito di aver riportato Marquez alla vittoria. "Sono un dipendente della Gresini e ho un ottimo rapporto con loro", ha raccontato a Crash.net.
Nel 2025 avrà il compito di portare ad alti livelli il rookie Fermin Aldeguer. "Abbiamo due anni insieme. Quindi è un aspetto molto positivo per me perché puoi davvero fare progressi. È come le relazioni. Tutto richiede tempo". Certamente resta un fondo di nostalgia per la partenza del sei volte campione di MotoGP. "Sono sicuro che Santi [Hernandez, capo meccanico di Marquez alla Honda] alla fine non ha nemmeno dovuto parlare con Marc, sapeva esattamente solo guardandolo cosa voleva fare alla moto. È così che funziona. Potrei probabilmente dire lo stesso di Marc alla fine. Senza nemmeno togliersi il casco, bastava guardarlo per sapere esattamente se stava andando bene oppure no. Più tempo passa, più ci si capisce".

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