MotoGP, Valentino Rossi a Portimao

MotoGP, Valentino Rossi: “Nel 2006 ho buttato un titolo, nel 2015 il furto”

Valentino Rossi fa i conti con il tempo e ricorda i due Mondiali persi, nel 2006 e 2015. Sarà questa l'ultima stagione in MotoGP per il Dottore?

23 aprile 2021 - 8:05

Valentino Rossi è ritornato a Tavullia dopo l’ultimo round MotoGP a Portimao. Zero punti in valigia dopo la caduta alla 11 a metà gara per la perdita dell’anteriore. La pressione si fa sempre più insistente sul pilota 42enne, consapevole che questa potrebbe essere l’ultima stagione in carriera. A meno che tra Jerez, Le Mans e il Mugello arrivi un grande risultato… “So benissimo che alla fine il tempo l’avrà vinta, purtroppo per tutti è così – racconta a ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Ma provo con tutte le mie forze a rendergliela il più difficile possibile, ecco. E questo è il solo motivo per cui ancora corro“.

Corsa contro il tempo

Oltre ogni attuale risultato, resta il mito a cui vanno resi i dovuti onori a fine carriera. “Mi piacerebbe moltissimo e probabilmente lo faremo, la mia storia è bella, ci son tante cose da raccontare. Abbiamo immagini, anche private, mai viste e quindi i prossimi anni, quando smetterò, mi piacerebbe fare un libro, ma soprattutto una serie come “The Last Dance”, secondo me sarebbe proprio figo”. Ma davanti ha ancora un’intera stagione MotoGP dove è possibile togliersi le ultime grandi soddisfazioni. Cosa lascerà in eredità al Mondiale? “Io sono stato il primo pilota moderno della MotoGP, ho fatto tante cose per primo, che sono diventate un insegnamento per tanti piloti di adesso. Ho iniziato giovanissimo, ma io a 20 anni ero già in 500 e la mia strada è stata seguita poi da tutti“.

Soprattutto lascia in MotoGP suo fratello Luca Marini, gli allievi Pecco Bagnaia e Franco Morbidelli. Presto potrebbe arrivare anche Marco Bezzecchi. Il tempo gioca contro il Dottore, ma in realtà contro tutti. “A parte quando mi guardo allo specchio, io non mi sento assolutamente vecchio – sottolinea Valentino Rossi -. Però vedere Graziano e la Stefania con i capelli bianchi fa effetto. Vorrei che rimanessero giovani per sempre anche loro“. Ma se potesse tornare indietro con la macchina del futuro il campione di Tavullia ritornerebbe al GP di Valencia 2006. “Lì ho buttato via un Mondiale che avrei potuto vincere e sarebbero stati 10 comunque, anche dopo il furto del 2015“.

Jonathan Rea “In Testa, la mia autobiografia” In vendita anche su Amazon Libri

3 commenti

Fra4314
9:46, 23 aprile 2021

Onore a te Valentino, ma i titoli buttati sono 2. Quello del 2015, senza la scellerata conferenza stampa di Sepang (dove hai accusato in mondovisione un pilota di illecito sportivo senza alcuna prova, ma soltanto in base alle tue futili supposizioni) forse, e dico forse, sarebbe stato tuo….comunque sia, vinse il più forte di quell’anno.

    Max75BA
    12:45, 23 aprile 2021

    …pensò di demolirlo psicologicamente ed ottenne una guerra spietata di MM…in passato ha sconfitto i suoi avversari anche sul piano psicologico (Biaggi, Gibernau, Stoner…).
    MM è il suo “degno” erede…più forte e più cattivo…

      Ringhietto
      17:56, 23 aprile 2021

      Sarà per questo che a distanza di anni ancora gli rode…

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP, Jack Miller sulla Ducati GP21

MotoGP, holeshot Ducati: nessuno provi a vietarlo!

bestia martin maro sava motogp

MotoGP, rookie a confronto: Bastianini, Martín, Marini e Savadori dopo 4 GP

MotoGP, Pecco Bagnaia e Luca Marini

MotoGP, ‘arm pump’: i commenti della VR46 Academy