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MotoGP, track limits: Martín sanzionato ed Espargaró no, ecco perché

Mike Webb ha chiarito in merito alle sanzioni comminate in alcuni episodi riguardanti uscite di pista. Ecco i punti chiave da seguire.

12 settembre 2020 - 20:23

Ci sono state svariate polemiche negli ultimi Gran Premi per alcuni episodi dubbi riguardo i limiti della pista. Sanzioni comminate in alcune occasioni ed in altre no, come ad esempio la vittoria tolta a Jorge Martín in Moto2 e l’uscita di Pol Espargaró in MotoGP senza conseguenze. Per chiarire le regole in caso appunto di passaggio sul verde, il Direttore Gara Mike Webb ha organizzato una conferenza stampa appunto per parlare dei punti chiave.

VIOLAZIONE DEI LIMITI DELLA PISTA

Questa definizione riguarda chi appunto va al di fuori dei limiti del tracciato, possibilmente acquisendo un vantaggio. I cordoli sono parte della pista, mentre i cordoli doppi ed ogni area verde invece no. Andare al di fuori dei limiti indica quando lo si è con tutt’e due le ruote nello stesso momento, quindi diventa un’infrazione.

CHI DECIDE LA SANZIONE? 

Sia per questo che per altre situazioni la decisione dipende unicamente dal FIM MotoGP Stewards Panel. Ogni decisione presa riguardo a qualche penalità è senza possibilità di protesta o di appello. Le infrazioni di questo tipo vengono sempre confermate da immagini video, che devono essere chiare per permettere agli Stewards di decidere in merito. I limiti della pista però sono osservati speciali da telecamere dedicate, non sempre quindi le stesse immagini fornite dai broadcast a livello internazionale.

QUALI SONO LE CONSEGUENZE? 

Se questi episodi avvengono durante le prove libere o le qualifiche, allora il settore in questione viene tolto, portando automaticamente alla cancellazione dell’intero giro. Invece se avviene durante la gara e di conseguenza perde tempo o posizione, non ci sono conseguenze. Quando non è possibile determinare un vantaggio o meno, allora gli Stewards annotano l’incidente senza prendere provvedimenti. Se però il fatto si ripete troppo spesso, allora parliamo di vantaggio, visto che il pilota in questione non sta usando lo stesso percorso degli altri.

TIPI DI SANZIONI

Dopo tre infrazioni arriva il “Track Limits Warning”, inviato sul dashboard del pilota. Una volta arrivati a cinque violazioni, il pilota riceve una Long Lap Penalty, comunicata immediatamente via dashboard e con segnalazioni in pista attraverso la lavagna. Se invece gli Stewards ritengono inizialmente che il pilota abbia tratto vantaggio fin dal primo episodio, allora ci saranno sanzioni fin da subito. Parliamo nello specifico di cambi di posizioni, penalità di tempo e Long Lap Penalty. Se il pilota però dopo l’incidente ‘restituisce’ il vantaggio (ad esempio, cedendo una posizione) allora non ci sono penalità.

E SE UN PILOTA E’ SPINTO FUORI DA UN ALTRO?

C’è un margine di tolleranza. Anche per questo le sanzioni indeterminate non vengono registrate nel primo giro, quando ci sono tanti piloti vicini. Questo perché appunto tanti piloti finiscono fuori pista, spesso spinti da altri, soprattutto nella prima curva: la manovra diventa necessaria per evitare incidenti. Certo bisogna dimostrare di aver subito uno svantaggio, altrimenti le cose cambiano, anche nel primo giro.

ULTIMO GIRO

Se due o più piloti stanno lottando per una posizione, qualsiasi infrazione dei limiti della pista avvenuta nell’ultimo giro, che secondo gli Stewards ha influito sul risultato finale, deve aver chiaramente svantaggiato il pilota interessato. In caso contrario si passerà a cambi di posizione o sanzioni di tempo. Riassumendo, bisogna dimostrare che uscire di pista era inevitabile, soprattutto nell’ultimo giro, dal quale dipende la classifica finale in gara.

1 commento

matusa7_14963831
20:50, 12 settembre 2020

Quindi doveva essere penalizzato: col passaggio sul verde ha mantenuto il vantaggio su Mir, se avesse frenato abbastanza da non uscire di pista avrebbe perso molta più velocità e sarebbe stato superato in accelerazione anche dal pilota Suzuki.

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