Jorge Lorenzo ex pilota MotoGP

MotoGP, Stefan Bradl: “Jorge Lorenzo forse non era motivato”

Stefan Bradl, collaudatore MotoGP, parla di Jorge Lorenzo e dell'esperienza come tester Yamaha: "Se vuoi correre devi allenarti, forse non ha motivazione".

1 dicembre 2020 - 21:02

Jorge Lorenzo resta definitivamente fuori dai giochi della MotoGP, salvo sorprese, nella stagione 2021. Aprilia non sembra voler scommettere (e investire) sul maiorchino in veste di collaudatore, lasciando il compito a Lorenzo Savadori (o Bradley Smith). Sui social del pentacampione continuano a fioccare immagini della bella vita, godendosi la spa dell’hotel elvetico a 5 stelle The Chedi Andermatt.

Per rivedere una sua immagine in sella ad una moto bisogna risalire allo scorso ottobre, a quel test MotoGP di Portimao con la Yamaha M1, che sembra averlo condannato alla separazione dal team di Iwata. Valentino Rossi e gli altri piloti del marchio avevano avanzato delle riserve sul suo stato di forma. Al coro si era aggiunto anche Andrea Dovizioso e adesso anche un collaudatore come Stefan Bradl, che ha rivestito il doppio ruolo di tester e pilota nell’ultima stagione MotoGP. Dal GP di Brno fino a Valencia, per 12 Gran Premi, ha sostituito Marc Marquez e proseguito con l’evoluzione della RC213V che porta avanti da tre anni.

Lorenzo senza motivazioni?

Stefan Bradl è sicuramente il collaudatore più impegnato della MotoGP. Viceversa non si era mai visto un tester, tra l’altro del calibro di Jorge Lorenzo, tenuto fermo per quasi tutto il 2020. Secondo il tedesco la responsabilità è da ricercare nel mancato stato di forma dell’ex campione. “Non so da quanti mesi non fosse in moto. È come qualsiasi altro atleta in uno sport. Devi allenarti. Non puoi esibirti se non ti alleni”, ha detto a Motorsport-Total.com. Il valore di Jorge è fuori discussione, “forse la sua motivazione come collaudatore non è più così grande come in passato. Non lo so. Non so cosa farà in futuro, se vuole solo godersi la vita o se vuole tornare nel paddock. È una sua decisione“.

Il tre volte campione MotoGP si è sempre giustificato dicendo che Yamaha non aveva fissato un calendario preciso per i test 2020. Non una buona attenuante secondo Stefan Bradl: “Mi sono sempre preparato, anche nei momenti in cui è più difficile rimanere motivati . Non si sa mai quando si può tornare in sella alla moto. Devi lavorare senza avere un obiettivo preciso… Quando sei un pilota collaudatore devi essere in una forma diversa rispetto a un pilota ufficiale. Non è facile da ottenere“.

Foto: Instagram @jorgelorenzo99

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