MotoGP, l'Aprilia di Bradley Smith

MotoGP, Smith: “Un tetto budget non fa bene ad Aprilia

Un tetto budget in MotoGP non sarebbe positivo per Aprilia. Bradley Smith: "I costruttori devono essere liberi di lavorare".

5 gennaio 2020 - 13:05

Aprilia occupa attualmente il fondo della classifica costruttori MotoGP. Superata abbondantemente dal team austriaco KTM, si ritrova adesso a dover compiere un deciso step per togliersi di dosso la veste di fanalino di coda. In più occasioni i piloti ufficiali Aleix Espargarò e Andrea Iannone, hanno chiesto un ulteriore sforzo economico al Gruppo Piaggio, aiuto che sta arrivando con le dovute misure. Nel test di Sepang dovremmo vedere all’opera la nuova RS-GP su cui gli ingegneri lavorano da molti mesi, ma il raggio di azione sarà realisticamente corto.

Honda, Ducati, Yamaha e Suzuki sono già fuori portata per il team di Noale. L’arrivo di Massimo Rivola ha portato all’ingresso di nuove menti ingegneristiche dalla F1 per lavorare sui vari settori del prototipo. Secondo il collaudatore Bradley Smith un eventuale tetto di budget in MotoGP giocherebbe a sfavore di Aprilia. “È difficile creare un campo di gioco equilibrato. Dorna fa un lavoro fantastico anno dopo anno cercando di equipaggiare tutti con la stessa ECU e le stesse gomme. Ma questa è la MotoGP e dobbiamo cercare di dare libertà ai produttori“.

IN MOTOGP SERVONO SOLDI E TEMPO

Negli anni addietro i regolamenti erano volti a limitare le spese dei team, o almeno era l’obiettivo dichiarato da Dorna. Si pensi, ad esempio, alle limitazioni aerodinamiche. Ma la ricerca nel settore è un fiume in piena difficile da arrestare. “Ci sono molte grandi tecnologie provenienti da questo paddock. Devi dare ai produttori la possibilità di poter lavorare. Devono trovare uno sponsor per il finanziamento – ha aggiunto il collaudatore Aprilia -. Siamo molto fortunati ad avere Piaggio. È uno dei più grandi gruppi motociclistici al mondo. Se vogliamo raggiungere il livello di Honda, Yamaha o KTM possiamo farlo“.

Non è solo una questione di denaro, ma anche di figure competenti in fabbrica e al box. Di certo le risorse economiche sono un fattore imprescindibile. “Si tratta solo di ciò che l’azienda vuole. Non tocca a me prendere tali decisioni. Se dipendesse da me darei ai ragazzi quanti più soldi possibile – ha concluso Bradley Smith -. Assumerei 150 ingegneri per fabbricare il telaio. Ma non sono in grado di farlo e so che in questo mondo più di un semplice investimento di denaro occorre tempo, una struttura e un piano preciso“.

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