MotoGP, Andrea Iannone

MotoGP, Rivola sul caso Iannone: “Dopo la sentenza darò i dettagli”

Il mercato piloti MotoGP resta in attesa della sentenza del Tas sul caso Andrea Iannone. L'ad Aprilia: "Dopo 12 ore di udienza resto perplesso".

20 ottobre 2020 - 12:52

Persiste l’attesa per conoscere il destino di Andrea Iannone in MotoGP. Giovedì 15 ottobre il pilota Aprilia, insieme ai suoi difensori e a Massimo Rivola, ha fatto tappa al Tas di Losanna sperando di avere finalmente la sentenza. Ma il tribunale si è riservato ancora tempo prima di prendere una decisione, diviso tra le accuse della WADA, la difesa dell’atleta e alcuni precedenti che vanno a favore del 31enne di Vasto.

12 ore di udienza

Al rientro nel paddock MotoGP ad Aragon, l’ad di Aprilia Racing non ha potuto nascondere una certa perplessità per l’estenuante e ingiustificabile attesa. “Dopo 12 ore a Losanna sono abbastanza perplesso“, ha detto Massimo Rivola a Sky Sport MotoGP. Approdato a prove libere già in corso, ha fatto un punto della situazione. “Non posso dare dettagli, ma ve li darò dopo la sentenza. L’avvocato della WADA deve fare il suo mestiere, ma noi abbiamo presentato due precedenti clamorosi, un atleta canadese e uno americano, con nessun tipo di argomentazione seria sono stati prosciolti sul tema della carne. E con l’esame del capello. Il legale della WADA ha detto che “due sentenze sbagliate del Tas non fanno una scelta giusta”. Non so se sia una cosa che si possa dire in tribunale, sembra assurdo“.

Aprilia al fianco di Iannone

A farne le spese non è solo Andrea Iannone, ma anche il team Aprilia e per certi versi anche il mondo della MotoGP. “Una sentenza dopo 11 mesi è un danno per noi. Sono sempre più certo che non sia un danno causato da Andrea Iannone. Il fatto di aver conosciuto tutti questi scienziati che hanno accettato di difendere Iannone dopo aver letto i numeri e le carte… Sono contento di aver conosciuto queste persone e ringrazio Piaggio che ci hanno supportato in questa attesa e lotta. Spero che giustizia sia fatta, già parlare di 11 mesi è assurdo – ha aggiunto Massimo Rivola -. Siamo un po’ sconcertati“.

Un pizzico di pessimismo

Difficile fare previsioni sulla sentenza finale, anche se l’ulteriore rinvio di un mese lascia intendere come non sia scontata la decisione del Tas. “Vedendo il bicchiere mezzo vuoto… Dopo 12 ore a parlare e dopo tutti questi mesi di tempo per leggere le carte c’è bisogno ancora di un mese non è semplice. Quindi voglio essere positivo, ma dopo 12 ore rimango perplesso – ha proseguito Massimo Rivola -. Noi però restiamo al fianco del pilota. Non voglio entrare nel particolare, né mettermi nella posizione di giudice. Sono molto contento di essere stato al fianco del pilota“.

Aprilia sul mercato

Intanto Aprilia intrattiene dialoghi con le possibili alternative in caso di conferma della condanna a 18 mesi di Andrea Iannone. La prima opzione sul tavolo è Andrea Iannone, la seconda Cal Crutchlow. La casa di Noale non vuole ancora puntare su un giovane pilota della Moto2, in quanto la RS-GP richiede esperienza per proseguirne lo sviluppo. “La nostra moto è ancora un po’ acerba per i giovani… Serve voglia di rimboccarsi le maniche da noi, che siamo un progetto giovane. Siamo in una fase di crescita, siamo partiti quest’anno con il primo cambiamento. E’ sotto gli occhi di tutti per coloro che sanno leggere i numeri e non solo i risultati“.

Foto e video: Instagram @andreaiannone

2 commenti

federico.facchinetti.milan_9397625
11:51, 21 ottobre 2020

“possibili alternative in caso di conferma della condanna a 18 mesi di Andrea Iannone. La prima opzione sul tavolo è Andrea Iannone”

Eh?

Macx
14:55, 20 ottobre 2020

Bho dai è palese che vogliono condannarlo
Ridicoli

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