MotoGP, Fabio Quartararo

MotoGP, Quartararo: “Rossi e Lorenzo i miei modelli”

Fabio Quartararo dalla stagione MotoGP 2020 sarà un pilota Yamaha factory. Due le fonti di ispirazione: Valentino Rossi e Jorge Lorenzo.

27 maggio 2020 - 21:15

Fabio Quartararo si è sempre ispirato ai piloti Yamaha Jorge Lorenzo e Valentino Rossi, ancor prima di approdare in MotoGP. Ora che il sogno si è realizzato continua a studiare lo stile di guida del maiorchino, abbastanza simile al suo modo di domare la YZR-M1. E l’approccio alle gare del Dottore, il suo modo di essere, il carisma e la capacità di reggere la pressione. “Mi è piaciuto molto il modo in cui Lorenzo ha guidato e anche Valentino come persona e modello, è sempre stato così“. Ma inevitabilmente un occhio viene puntato anche al rivale e pluricampione Marc Marquez. “Ora sappiamo che Márquez è “la preda che viene cacciata”, dobbiamo scoprire cosa fa meglio e dove mostra debolezze“.

In questa lunga quarantena Fabio ha visto e rivisto alcuni video di Lorenzo in sella alla MotoGP di Iwata. “Ho visto diverse volte le gare di Jorge con la Yamaha per vedere come guidava – ha ammesso a Speedweek.com -. È pur vero che le circostanze erano diverse perché le gomme erano diverse. Quando vedo Jorge guidare, sembra che si fermerà ai box alla fine di ogni giro, ma ogni volta che penso che si fermerà, raggiunge il miglior tempo! Questo è ciò che mi colpisce di più ed è quello che ho cercato di fare. Non voglio guidare come lui, perché voglio farlo nel modo più naturale possibile“.

I PUNTI DEBOLI DA MIGLIORARE

Dalla stagione MotoGP 2020 condividerà il box Yamaha con Maverick Vinales. Il primo avversario sarà il pilota spagnolo, ma anche la prima fonte d’ispirazione. “Maverick guida molto velocemente, ma ai miei occhi ha uno stile di guida più aggressivo del mio – ha aggiunto Fabio Quartararo -. Cerco di guidare il più gradualmente possibile perché sappiamo che questa moto va bene quando la guidi in quel modo“. La percorrenza in curva è il punto di forza, le difficoltà a sorpassare sui rettilinei il punto debole. “Ma so che questo è qualcosa su cui Yamaha ha lavorato duramente questo inverno“.

Sul giro secco il 21enne di Nizza ha mostrato prestazioni straordinarie, si è messo alle spalle Valentino Rossi con ampio margine. Ma sul ritmo gara c’è ancora margine di miglioramento su cui lavorare. “Trovo difficile sorpassare una moto che ha più potenza. Devo ancora migliorare al riguardo. Dobbiamo anche migliorare il nostro ritmo di gara, ma a questo proposito abbiamo già fatto un passo avanti negli ultimi test“.

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