MotoGP: Quando il GP d’Australia era all’Eastern Creek Raceway

Quest'anno salta ancora il GP d'Australia. Una tappa storica, ma non ha sempre avuto luogo a Phillip Island. Ricordiamo le sei edizioni all'Eastern Creek Raceway.

7 luglio 2021 - 20:05

Il calendario del Mondiale MotoGP continua ad accusare cambiamenti a causa della pandemia e delle difficoltà negli spostamenti. L’ultimo evento ad accusarne le conseguenze è il Gran Premio d’Australia, cancellato per la seconda stagione consecutiva. Il rinomato tracciato di Phillip Island quindi deve attendere ancora prima di accogliere nuovamente i piloti del Campionato del Mondo. Un evento che, prima della pandemia, era stabilmente in calendario dal 1989, ma che non ha sempre avuto luogo sullo stesso circuito. Sei edizioni di questo GP infatti si sono svolte sull’allora Eastern Creek International Raceway, rivediamole.

Il circuito 

Nel 1989 prende il via la costruzione di questa struttura situata a circa 40 chilometri a ovest di Sydney, nel sobborgo di Eastern Creek, nello stato del Nuovo Galles del Sud. Non sono mancati ritardi dovuti al maltempo ed alle polemiche riguardo il territorio, ma un anno dopo la pista vede la luce e, dopo un test svolto a luglio, viene ufficialmente aperta a novembre. Lunga 3930 chilometri, denominata Eastern Creek International Raceway, nel 1991 ospita il primo GP d’Australia del Motomondiale approfittando di conflitti tra il governo vittoriano (della regione nella quale si trova Phillip Island) e l’industria del tabacco, sponsor principale dell’evento. Nel 1997 il Campionato del Mondo torna sulla pista ‘originaria’, abbandonando quindi questa dopo sei edizioni. Dal maggio 2012 il circuito è conosciuto come Sydney Motorsport Park. Immagine: Will Pettinger.

GP d’Australia 1991-1992

La breve storia di questo evento sul tracciato di Eastern Creek si apre con un hat-trick messo a referto da un pilota statunitense. Si tratta di Wayne Rainey nel primo GP dell’allora 500cc su questa pista, in trionfo davanti all’idolo di casa Doohan ed al connazionale Kocinski. In 250cc festa tricolore grazie a Luca Cadalora, che riesce ad avere ragione di Bradl solo all’ultimo giro, mentre è terzo Cardús. Per finire, doppietta italiana in 125cc con il poleman Loris Capirossi (ed autore del giro veloce in gara) alla prima vittoria stagionale su Fausto Gresini, segue Ueda inseritosi davanti al terzo alfiere tricolore in top 4 (Gianola). Mick Doohan però si rifà proprio l’anno successivo conquistando pole position, vittoria e giro veloce davanti a Rainey ed al connazionale Daryl Beattie (sostituto dell’infortunato Gardner ed al primo podio mondiale). Nella quarto di litro Cadalora bissa il successo ottenuto l’anno prima su questa pista, stavolta con Cardús davanti a Bradl. In 125cc è un arrivo al fotofinish: Ralf Waldmann vince per appena 11 millesimi su Alessandro Gramigni, 3° Bruno Casanova a due decimi.

GP d’Australia 1993-1994

L’anno dopo in classe regina è un tripudio a stelle e striscie non solo sul podio, ma anche come pole e giro veloce. Il poleman Kevin Schwantz infatti trionfa su Rainey (autore del best lap) e su Chandler. In 250cc è Tetsuya Harada ad avere la meglio, battendo Kocinski per appena 30 millesimi, nota tricolore con Max Biaggi 3°. Per finire, in 125cc è un nettissimo trionfo del tedesco Dirk Raudies su Sakata e su Torrontegui. Nel 1994 segnaliamo vincitori tutti in sella a moto italiane. A partire dal poleman John Kocinski e la sua Cagiva in classe regina, il suo ultimo trionfo mondiale. Sul podio Cadalora 2° a precedere Doohan, in una gara interrotta un giro prima per invasione di pista. Nella classe di mezzo è un vero e proprio dominio tricolore: Max Biaggi su Aprilia si assicura il successo, a sei decimi ci sono Doriano Romboni e Loris Capirossi a completare una top 3 tutta di casa nostra. In 125cc è un podio tutto nel segno della casa di Noale, anche se non con piloti italiani: Kazuto Sakata trionfa con margine su Öttl e McCoy.

GP d’Australia 1995-1996

Nella penultima stagione su questo tracciato i tifosi di casa tornano a gioire con ben due propri portacolori. Mick Doohan non ha rivali in classe regina, firmando un netto hat-trick con ampio margine sul connazionale Beattie, mentre completa il podio il secondo pilota Repsol Honda, Crivillé. In 250cc Ralf Waldmann mette il suo sigillo in gara, ma per appena un decimo sui colleghi di podio, ovvero Harada e Max Biaggi. Per finire con la tripletta spagnola nella classe minore: Haruchika Aoki conquista la prima vittoria mondiale, seguono Sakata e Manako. L’ultima edizione vede i trionfi di due italiani e di un pilota di casa. Andando con ordine, in 500cc (ringraziando l’incredibile botto finale tra Doohan e Crivillé) ci pensa Loris Capirossi, in trionfo con margine su Okada e Checa. In categoria intermedia si sente l’inno di Mameli grazie a Max Biaggi, vittorioso su Waldmann e Jacque, mentre in 125cc Garry McCoy regala un’ultima soddisfazione ai tifosi accorsi su questo tracciato, trionfando davanti a Haruchika Aoki ed a Tokudome.

Foto: Dorna Sports

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