MotoGP: Procedono i lavori sull’asfalto di Silverstone

Si lavora a pieno ritmo sul tracciato di Silverstone. La nuova superficie garantirà un drenaggio decisamente migliore e sarà ben più resistente della precedente.

21 giugno 2019 - 16:05

Ci ricordiamo tutti 12 mesi fa uno dei fine settimana più frustranti per organizzazione e fan. L’imponente massa di pioggia caduta sul tracciato di Silverstone ha creato condizioni impraticabili per il Gran Premio, portando alla cancellazione dello stesso. Da allora polemiche a non finire, seguite dalla promessa che un fatto del genere non si ripeta più. Siamo ora ai fatti: sono cominciati in questi giorni i lavori sull’asfalto della pista britannica, al fine di sistemarlo definitivamente anche in caso di pioggia.

AL LAVORO L’ITALIANA ‘DROMO’ DI ZAFFELLI

Dopo tutti i problemi causati dalla nuova superficie, i lavori sono stati affidati alla compagnia britannica Tarmac per i materiali. A loro si è aggiunta l’azienda italiana Dromo, nata dagli studi di Jarno Zaffelli e specializzata a livello internazionale per quanto riguarda il design dei circuiti. Per cominciare, quest’ultima ha realizzato una mappa del tracciato, evidenziando in particolare le zone in cui l’acqua drena con difficoltà. In seguito lo studio ha realizzato dei modelli per capire l’aspetto definitivo del circuito, una volta svolti i lavori da Tarmac.

L’obiettivo in ogni caso non è cambiare il volto a questo storico tracciato, ma solo migliorarne il drenaggio. In altre parole, “lavorare meglio”, come ha detto lo stesso Zaffelli. L’obiettivo per avere un costante livello di grip è creare una struttura uniforme lungo tutto la pista. In uso macchinari di scansione 3D per rimuovere l’asfalto esistente, livellando la superficie ed eliminando le buche. Per il rivestimento successivo si utilizzerà la pavimentazione automatizzata, applicando un asfalto particolare. Vari sensori monitoreranno il procedere dei lavori, trasmettendo dati in tempo reale.

In questo modo anche un importante acquazzone non potrà più portare gravi conseguenze sulla pista, né per la F1 né per la MotoGP. La sua capacità di drenaggio infatti aumenterà addirittura di quattro volte ed il nuovo asfalto sarà 10 volte più durevole e tre volte più resistente del precedente. Chi ha assistito ai lavori con il ‘tipico clima britannico’ (vale a dire, con importanti acquazzoni) non ha visto grandi fiumi d’acqua, ma solo piccoli rivoli che attraversavano la superficie. Decisamente una buona notizia nel caso in cui il meteo dovesse essere anche quest’anno lo stesso del 2018.

I COMMENTI

“Le aree in cui si registravano problemi con l’acqua sono state veramente sistemate” ha dichiarato Richard Vine, Tarmac Regional Director. “Non sono particolarmente familiare con questo metodo, ma pensando a che punto eravamo e vedendo dove siamo adesso, è fenomenale.” Soddisfatto dei lavori anche Stuart Pringle, Managing Director del tracciato. “L’asfalto avrà un’aderenza fantastica, un’ottima capacità di drenaggio ed una superficie regolare. Le buche era stato un altro aspetto preoccupante evidenziato dai piloti sia MotoGP che F1. Stavolta siamo riusciti ad eliminarle.”

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