MotoGP, Oscar Haro Tasende

MotoGP, Oscar Haro: “Taka Nakagami il più simile a Marc Marquez”

Oscar Haro parla della stagione MotoGP 2020 di Alex Marquez e Takaaki Nakagami. E ringrazia Carmelo Ezpeleta per aver reso possibile il Mondiale.

2 dicembre 2020 - 9:06

Nella prossima stagione MotoGP vedremo Alex Marquez ancora su una Honda factory, ma nel team LCR Honda. Dopo gli infortuni di suo fratello Marc e di Cal Crutchlow a Jerez, l’ex campione Moto2 ha dovuto sobbarcarsi un impegno ancora più gravoso. Nel box Repsol Honda ha dovuto portare avanti il progetto di una moto ufficiale senza avere troppa esperienza. A raccontare l’esperienza del rookie di Cervera è Oscar Haro Tasende, direttore sportivo del team di Lucio Cecchinello.

A stagione conclusa è proprio Alex Marquez a portare in cassa i migliori risultati, con i due podi di Le Mans e Aragon. “Ha sviluppato la moto praticamente da solo. Ha fatto un ottimo lavoro, non vedo l’ora che inizi il campionato per vedere in squadra Alex e Nakagami. Penso che sarà una stagione molto bella“, ha detto il tecnico nel podcast Pole Position. “È stato lasciato a capo di un progetto per una moto ufficiale senza esperienza. Il lavoro che Alex e HRC hanno svolto per aiutarlo è stato incredibile. E non si è mai lamentato“.

Alex e Taka prossimi compagni di box

Dopo una prima stagione MotoGP da pilota factory, nel 2021 passerà al team satellite dove affiancherà il giapponese Taka Nakagami. Oscar Haro Tasende proverà a trasmettergli molta calma, alleviandogli il peso di essere considerato “fratello di Marc Marquez”. Tra l’altro con la nomea di essere stato retrocesso senza neppure correre un Gran Premio. “Non gli dirò niente che non sa, è qui non perché è il fratello di qualcuno ma perché è un campione del mondo. E non una, ma due volte. Merita di essere qui. Non è né lento né stupido, è veloce e intelligente. Quindi esci e divertiti, fai quello che devi fare“.

In LCR Alex Marquez troverà un ambiente più caldo e familiare rispetto al box Repsol. “Nel team cerchiamo sempre che tutti siano una famiglia, che si sentano a proprio agio nel dare questi dettagli che forse in un team factory sono un po’ più freddi. Alla fine sono ingegneri tedeschi, giapponesi, forse non hanno quel feeling familiare che abbiamo noi. Alex può portarci molte cose – aggiunge Oscar Haro -. È un grande pilota, arriva con lo status di pilota ufficiale quindi guiderà una moto ufficiale al 100%, proprio come Nakagami. Alzerà il livello del box e renderà Taka ancora più competitivo“.

Resta un po’ di amaro in bocca nel vedere che Taka non sia riuscito a raccogliere i risultati che avrebbe meritato. Prima pole in MotoGP a Teruel, ma finisce a terra al primo giro. Nel GP di Valencia è caduto nel sorpasso decisivo su Pol Espargarò per la zona podio. Nelle prove libere e nelle qualifiche ha fatto passi da gigante, sul passo gara ha racimolato la giusta esperienza per brillare nel 2021. “Posso assicurarti che in questo momento, per i miei gusti, quello che più assomiglia a Marc Marquez è Nakagami. Il suo modo di frenare, quell’aggressività che vedi in Marquez la vedi solo un pilota come Nakagami. La moto ha preso un’aria molto facile, gli è costata, ma è molto comoda. Psicologicamente è convinto che il prossimo anno possa fare centro. Il prossimo anno partirà molto forte, è un pilota da tenere in considerazione“.

Un ringraziamento a Carmelo

Al termine del campionato MotoGP, Oscar Haro Tasende ringrazia calorosamente Carmelo Ezpeleta, per aver reso possibile la stagione in un 2020 contrassegnato dall’emergenza Covid-19. Il Motomondiale sembrava destinato alla cancellazione, invece il boss della Dorna ha lavorato per rendere possibile un calendario con 14 GP. “È il capitano della grande nave MotoGP, è il padre di questa grande famiglia, l’ambasciatore di un ottimo lavoro del marchio spagnolo, è il padrino di tutti i piloti che arrivano ai Mondiali. Si prende cura della loro salute, i loro contratti, la loro immagine, ma soprattutto si prende cura della loro vita“, ha scritto sui social. “È incredibile quanto quest’uomo sia in anticipo sui tempi, come si ponga di fronte a ogni possibile problema, come da dietro le quinte sia capace di afferrare il toro per le corna“.

A Carmelo Ezpeleta il merito di aver salvato non solo il campionato MotoGP, ma per aver salvato migliaia di posti di lavoro. “Non credo che tu abbia dormito più di 4 ore di fila negli ultimi 9 mesi Carmelo, e nemmeno penso che tu abbia letto questo messaggio, ma voglio ringraziarti a nome di tutti coloro che per la tua generosità, passione, attitudine e sacrificio ci hai aiutato ancora una volta a riempire il frigorifero delle nostre case per un altro anno… Grazie Carmelo!“.

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