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MotoGP: dai Graham ai Gardner, tutte le coppie padre-figlio vincitori di GP

Remy Gardner da quest'anno vincitore di GP come il padre Wayne. Ma sono solo gli ultimi nella lista padre-figlio vincenti, con a referto anche due coppie italiane. Scopriamoli tutti.

2 dicembre 2020 - 8:27

Nell’ultimo Gran Premio della stagione, precisamente in Moto2, abbiamo visto sul gradino più alto del podio un nome storico. Parliamo di Gardner, ma stavolta si è trattato di Remy, che a Portimao a messo a referto il primo successo personale nel campionato del mondo. Il figlio di Wayne, uno dei grandi nomi del motorsport. Il duo australiano però è solo l’ultimo di una buona lista di coppie padre-figlio vincenti in gara nel Mondiale MotoGP. Con un solo caso di padre e figlio iridati. Vediamo quindi tutti quelli che li hanno preceduti.

Leslie e Stuart Graham 

Il padre, Leslie Graham, è stato il primo campione del mondo 500cc nel 1949. Due vittorie a referto per lui in quel primo anno, in Svizzera e nell’Ulster GP, a cui ne seguono altre due l’anno successivo (350cc e 500cc). Vince una volta anche nel 1951 in 350cc, poi ottiene due successi nel ’52 in 500cc, per concludere nel 1953 con la vittoria in IOMTT in 125cc. Quello stesso evento però si concluse male per lui: mentre stava disputando il Senior TT perse il controllo del suo mezzo, morendo sul colpo. Il figlio Stuart, classe 1942, vince il Tourist Trophy nella categoria 50cc nel 1967, 14 anni dopo l’ultima volta del genitore. Nello stesso anno trionfa anche nel GP di Finlandia in 125cc.

Nello ed Alberto Pagani

Il primo campione 125cc della storia risponde al nome di Nello Pagani (1911-2003), in trionfo nel 1949 con due vittorie in Svizzera ed in Olanda. Nello stesso anno vince due volte anche in 500cc, prima in Olanda e poi nel GP delle Nazioni, disputato a Monza. Anche il figlio Alberto (1938-2017) è però un vincitore di gare nel campionato del mondo. Tre i successi nel suo palmares, tutti arrivati nell’allora 500cc. Il primo trionfo avviene nel Gran Premio delle Nazioni nel 1969 a Imola, il secondo è due anni dopo sempre nello stesso evento tornato però a Monza, per finire con il 3° ed ultimo successo nel Gran Premio di Jugoslavia del 1972.

Angel e Pablo Nieto

Parlando del padre, Angel, a ragione è annoverato tra i più grandi sportivi di sempre, dietro solo ad Agostini per titoli mondiali. Per lui 13 campionati del mondo, nei GP ha messo a referto 90 vittorie. La prima è arrivata nel 1969 in 50cc, in occasione del Gran Premio della Germania dell’Est, mentre l’ultima è del 1985, nell’evento in Francia in 80cc, contandone parecchie anche in 125cc. Per quanto riguarda il figlio Pablo, ci sono voluti anni e tanti problemi prima di riuscire a conquistare il suo primo ed unico trionfo mondiale. È il 2003, la categoria la 125cc ed il tracciato quello di Estoril. Tanto basta per entrare di diritto in questa ristretta lista.

Kenny Roberts sr e Kenny Roberts jr 

Questo rimane tutt’ora l’unico caso di padre e figlio campioni del mondo. Ma cominciamo da Kenny Roberts padre, che ha 24 vittorie in gara nel suo palmares: conquista due successi in 250cc nel 1978, ma nello stesso anno ne mette a referto altri 4 in 500cc, nell’anno del suo primo titolo. Sono poi cinque e tre nelle due stagioni successive sempre in classe regina, che portano altre due corone iridate. L’ultima vittoria è quella nel GP di San Marino del 1983. Per quanto riguarda il figlio, che porta lo stesso nome, inizia a vincere nel 1999 in 500cc: quattro successi in totale in quella stagione che chiude da vice-campione. Il 2000 è l’anno del suo mondiale con altri quattro trionfi a referto, gli ultimi della sua carriera.

Graziano e Valentino Rossi

Questo è il primo caso (e non unico) in cui l’allievo supera il maestro, ovvero il figlio fa meglio del padre. Graziano nei suoi anni mondiali conquista tre successi, tutti in 250cc e nel 1979: vince le tappe in Jugoslavia, Olanda e Svezia. Per quanto riguarda il figlio Valentino, è ormai senza dubbio uno dei migliori piloti di sempre. Nove mondiali e 115 vittorie in gara in tasca, decisamente troppe per mettersi ad elencarle tutte. Ricordiamo solo l’inizio, con la prima nel 1996 a Brno in 125cc, e l’ultima, che risale al 2017 ad Assen.

Helmut e Stefan Bradl 

Questo è il secondo caso in cui il figlio è riuscito ad ottenere risultati migliori del padre. Ma partiamo da Helmut: per lui cinque Gran Premi vinti a referto, tutti nel 1991 in 250cc. Jerez (Spagna), Hockenheimring (Germania), Salzburgring (Austria), Brno (allora Cecoslovacchia), Le Mans (Francia), nell’anno in cui ha chiuso come vice-campione del mondo della categoria. Il figlio Stefan invece di vittorie mondiali ne ha conquistate sette. Le prime due arrivano in 125cc nel 2008, una giunge nel 2010 in Moto2, le altre quattro arrivano sempre nella classe intermedia nel 2011, anno del suo titolo mondiale.

Peter e Philipp Öttl 

Il padre Peter, classe 1965, è stato un pilota di livello mondiale dal 1986 al 1997. Cinque le vittorie a referto nella sua carriera, la prima arrivata nel 1989 in 80cc in occasione della tappa di casa al Hockenheimring, mentre l’ultima risale al Gran Premio d’Italia al Mugello. Il figlio Philipp è anche lui pilota professionista, ma l’anno scorso ha lasciato il Motomondiale per correre in WorldSSP. Nel suo palmares nel Mondiale MotoGP troviamo però una vittoria: ha trionfato nel GP di Spagna nel 2018, nella categoria Moto3.

Wayne e Remy Gardner 

Per finire, arriviamo alla coppia padre-figlio più recente. Partiamo dal padre Wayne, ritiratosi dal Motomondiale nel 1992. Prima, la vittoria in 18 gare ed un mondiale 500cc conquistato nel 1987. Proprio in quell’anno ottiene il maggior numero di vittorie, sette in 15 GP stagionali. Ma il primo successo era già arrivato in Spagna nel 1986, mentre l’ultimo è del 1992 a Donington Park, in Gran Bretagna. Per quanto riguarda il figlio Remy, la prima vittoria è molto recente. Parliamo del GP del Portogallo, round conclusivo di questa particolare stagione 2020: il giovane pilota classe 1998 diventa un vincitore, entrando così in questa lista assieme al genitore.

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