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MotoGP, Miguel Oliveira: “In Moto3 stanno andando troppo forte”

Miguel Oliveira riporta KTM sul podio al Mugello. Ma c'è poco da festeggiare: il pilota portoghese riflette più sulla velocità attuale in Moto3, e non solo.

30 maggio 2021 - 15:52

Nel fine settimana al Mugello arriva il primo podio della stagione per KTM. Ci pensa Miguel Oliveira con una gara da grande protagonista, fino a tagliare il traguardo in seconda posizione. Il risultato di concreti passi avanti per la casa di Mattinghofen, che da qualche gara stava studiando un nuovo telaio, portandolo infine in questo evento. Sembra aver funzionato: il portoghese mette in cassaforte il primo podio dell’anno, ma va ottimamente anche il collega Binder, ottimo quinto alla bandiera a scacchi. Ma non è giornata di festeggiamenti…

“È stato difficile per tutti tenere la concentrazione. Prima di andare in moto c’è stato il minuto di silenzio… Ma bisogna avere la capacità di dimenticare e di concentrarsi sul nostro lavoro, che è anche la nostra passione.” Miguel Oliveira sottolinea così a Sky Sport MotoGP lo stato d’animo vissuto un po’ da tutti in questa giornata. Funestata dalla notizia della dipartita del 19enne Jason Dupasquier. Ne approfitta però il pilota KTM Factory per parlare anche di velocità, a suo dire ormai diventate troppo alte per la classe minore, e non solo.

“In Moto3 stanno andando troppo forte. Certo magari è bello per lo spettacolo, ma diventa sempre più difficile per i ragazzi non avere paura e fare bagarre. Si creano situazioni pericolose anche in prova.” Qualche idea per cambiare le cose? “Difficile cambiare qualcosa” è la risposta. “Alla fine è una categoria in cui la scia fa tanta differenza. Tutti cercano il riferimento per andare forte, insieme e vicini. Quando poi hai una curva cieca come a Portimao o qui al Mugello ecco che diventa difficile vedere i piloti.”

“Negli ultimi 10 anni gli incidenti occorsi sono tutti come quello che abbiamo visto ieri.” Ma non solo Moto3: Oliveira infatti commenta anche le MotoGP dalle velocità sempre più alte. “Ne parlavo in precedenza con Joan” ha dichiarato. “Mi ha detto che con la sua caduta nel warm up è arrivato contro le barriere, dove non c’era l’air fence.” Sottolinea poi che “Oggi abbiamo girato un secondo più forte del 2019. Dobbiamo cercare sempre di stare in sicurezza, ma è un discorso molto complesso, del quale bisogna discutere.”

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Foto: motogp.com

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