MotoGP, Maio Meregalli

MotoGP, Meregalli: “Rossi più ottimista, Vinales deve migliorare”

Maio Meregalli, team manager Yamaha, parla dell'importanza del fattore psicologico per i piloti: "Basta uno sguardo per capire come andrà una gara".

11 aprile 2021 - 19:25

L’arrivo di Takahiro Sumi ha cambiato filosofia di lavoro in casa Yamaha. Dopo una stagione MotoGP 2020 costellata di alti e bassi, il 2021 dovrebbe essere l’anno del riscatto. Condizionale d’obbligo quando la concorrenza è così serrata e con Marc Marquez pronto a tornare in pista. Ma tra Iwata e Gerno di Lesmo qualcosa è cambiato, il test team diretto da Silvano Galbusera comincia a ingranare la quarta. E a Jerez ci sarà anche Cal Crutchlow nel primo test privato in sella alla YZR-M1.

Il cambio ai vertici dell’azienda ha snellito le procedure decisionali e velocizzato le decisioni ingegneristiche. “Fino a due anni fa dividevamo la moto in tre diversi reparti: motore, elettronica e telaio – racconta Maio Meregalli a DAZN -. Con il nuovo project manager Yamaha in MotoGP, Takahiro Sumi, quello che abbiamo fatto è mettere tutto insieme. Parliamo sempre della moto nel suo insieme, perché ogni area ne fa parte. In questo modo nessuno ignora nulla, ci muoviamo tutti nella stessa direzione“.

Il fattore psicologico

Nella passata stagione MotoGP qualcosa non ha funzionato con le valvole dei motori. Il regolamento non prevedeva l’utilizzo di valvole realizzate da due fornitori differenti. Motivo per cui la Yamaha è stata penalizzata in classifica come team. Oltre a pagarne le spese per il malfunzionamento, con Maverick Vinales costretto a partire dalla pit lane a Valencia per aver montato la sesta unità. Sebbene due motori della M1 di Franco Morbidelli abbiano emesso fumo a Losail (senza conseguenze), la problematica valvole sembra archiviata. Nel team factory quest’anno ha esordito una nuova coppia piloti, con Valentino Rossi spostato in Petronas SRT.

Il tempo ci dirà se la casa di Iwata ha preso la decisione giusta. In Qatar hanno vinto un Gran Premio ciascuno. Finché tutto procede per il verso giusto volti distesi all’interno del box. Ma a volte il fattore psicologico fa la differenza ed entrambi gli alfieri del team factory hanno commesso passi falsi in passato. “Questo è un aspetto su cui Maverick Vinales dovrebbe lavorare un po’ di più – ha aggiunto il team manager Maio Meregalli -. A volte basta guardarlo per sapere se una gara andrà bene o male. Con Valentino Rossi invece è diverso, è ottimista e non si arrende mai prima di partire“.

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