MotoGP, Maio Meregalli

MotoGP, Meregalli: “Maverick Vinales? Meglio che sia andato via”

Il team manager Yamaha Maio Meregalli fa un bilancio della stagione MotoGP 2021. Dalla vicenda Maverick Vinales al titolo quasi vinto con Fabio Quartararo.

9 ottobre 2021 - 7:05

Yamaha si prepara a festeggiare il titolo MotoGP 2021 sei anni dopo l’ultimo trionfo di Jorge Lorenzo nel 2015. Fabio Quartararo sta riportando la Casa di Iwata sul tetto del Motomondiale, ma non tutto è filato liscio in questa stagione. In estate ha rotto anticipatamente i rapporti con Maverick Vinales, che ha deciso di andare in Aprilia rescindendo il contratto per passare subito in sella alla RS-GP21.

Il divorzio da Vinales

A quel punto i vertici Yamaha hanno promosso Franco Morbidelli nel team factory, facendo spazio ad Andrea Dovizioso in Petronas SRT, che in termini di risultati ha vissuto la sua peggior annata dall’ingresso in MotoGP. “Maverick ci ha sorpreso annunciando a fine giugno di non voler rispettare il suo secondo anno di contratto – riassume Maio Meregalli a GP-Inside -. Il nostro obiettivo era vincere la tripla corona“. Il comportamento di Vinales in Austria ha spinto alla separazione immediata. “Senza dire altro, penso che Maverick abbia difficoltà a mantenere la pressione… Comunque non avevamo bisogno di una storia del genere, forse è per il bene di tutti che se ne sia andato“.

Fino allo scorso anno si diceva che Vinales avesse difficoltà a condividere il box con Valentino Rossi, ma l’arrivo di Fabio Quartararo ha peggiorato la situazione sotto il profilo psicologico. “Senza voler dire altro, credo che abbia molti problemi di pressione. Come si spiega che in Germania ha concluso la gara in ultima posizione, e che il weekend successivo ad Assen, conquista la pole position con la stessa moto?“.

Rossi e il team con Ducati

Yamaha si ritrova ad affrontare anche una svolta storica: l’addio del Dottore alla MotoGP. Insieme a Ducati formerà il nuovo team VR46, non avendo trovato un accordo con il costruttore giapponese. “Non avevamo motivo di non fidarci della squadra di Razlan Razali che, non dimentichiamolo, ci ha dato tanto – ha aggiunto Maio Meregalli -. Il nostro problema è che non possiamo fornire più moto. Non abbiamo la struttura per fare come la Ducati, che l’anno prossimo schiererà otto piloti. Questo, credo, può anche essere fonte di problemi“.

L’evoluzione della YZR-M1

L’attenzione dei tecnici Yamaha è tutta rivolta all’evoluzione della M1 2022, la priorità è offrire maggior velocità di punta come insistentemente richiesto da Fabio Quartararo dopo il week-end di Austin. “Migliorare le prestazioni del motore e soprattutto la velocità massima. Non siamo male in accelerazione nelle prime tre marce, ma dopo le cose si complicano. È lì che dobbiamo migliorare“.

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Foto: Getty Images

1 commento

Max75BA
15:49, 9 ottobre 2021

A posteriori possiamo dire che far concludere la carriera di Rossi nel team non ufficiale e il VR46 Ducati sono due autogol Yamaha??
La nostra Aprilia che “quasi!!” passa da Iannone a Vinales sembra in cerca di guai?!?!

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