Marc Marquez approda ad Assen con il futuro MotoGP blindato, dopo aver firmato un biennale con il Ducati Lenovo Team. Un ingaggio che ha un po' spiazzato il paddock, i tifosi e soprattutto Jorge Martin, attualmente leader del campionato, che ci sperava ma alla fine si è consolato andando in Aprilia. Sono bastati sette GP al pilota di Cervera per convincere Borgo Panigale ad affiancarlo a Pecco Bagnaia. Nella conferenza stampa del giovedì, il #93 ha parlato dettagliatamente della firma con la Casa emiliana.
La firma con Ducati
Dopo il round del Mugello Ducati ha scoperto le carte in tavola prendendo la decisione finale per il prossimo biennio. Da qui l'effetto domino sul mercato piloti, che adesso attende gli ultimi piazzamenti per definire la line-up della prossima stagione.
Marc Marquez ha saputo adattarsi velocemente alla Desmosedici GP23 del team Gresini, centrando in tempi rapidi l'obiettivo primario: firmare con il team factory. "
Dall'anno scorso avevo ben chiaro quale fosse il mio piano e si è rivelato perfetto".
Al momento Marc non ha avuto modo di parlare con Pecco Bagnaia riguardo la sua futura convivenza all'interno del box del Ducati. Ma ha già dialogato con la dirigenza del marchio, "con Domenicali, con Gigi, tutto il gruppo Ducati... Prima di annunciarlo ci sono state delle chiamate, è stato tutto molto veloce. Me l'hanno detto domenica notte dopo il Mugello, il mercoledì precedente mi avevano detto che non era stato deciso nulla, che non dovevo prestare attenzione a quello che avevo sentito e che non era stato deciso nulla". Infatti fino alla vigilia del GP d'Italia la firma di Jorge Martin sembrava ormai scontata, poi il netto rifiuto a Pramac durante la conferenza stampa sembra avere invertito il vento...
Il piano B di Marquez
L'ex pilota Honda svela alcuni dettagli interessanti sulla trattativa con Ducati. In primis aveva offerto a Borgo Panigale un piano alternativo che avrebbe permesso di promuovere Jorge Martin nella squadra ufficiale e, allo stesso tempo, il fuoriclasse spagnolo nelle fila Gresini. Però la proposta di
Marc Marquez è stata respinta categoricamente. "R
estare a Gresini con una GP25 era sul tavolo. Era una mia proposta personale, 'una moto ufficiale qui, è possibile o no?' La risposta è stata no, quindi siamo passati all'altro piano". Avere una
Desmosedici ufficiale era la condizione essenziale per proseguire questa nuova avventura, ma l'azienda emiliana ha scartato l'ipotesi di dare una moto ufficiale alla squadra di Nadia Padovani. "
Perché? Devi chiederlo a loro, semplicemente dò il 100% in pista, è lì che fai salire le tue quotazioni".
La nuova squadra #93
Per quanto riguarda il suo prossimo staff tecnico, non potrà portare i tecnici al suo fianco. Resta in dubbio la partnership con lo storico sponsor personale Red Bull. "
Erediterò il 90% della squadra di Bastianini". Ci sarà il suo meccanico inseparabile che ha ereditato dalla Honda,
Javi Ortiz. "
Lui è venuto con me alla Gresini, per il resto devo fidarmi della Ducati. Mi hanno dato la possibilità di andare nella squadra ufficiale, loro sono campioni del mondo da due anni. Devo fidarmi delle persone che credono mi daranno il massimo supporto", ha concluso
Marc Marquez. Con una nota di dispiacere per il rivale Martin. "
Ho ottenuto quello che cercavo, nello sport a volte devi essere egoista. Eh sì, poverino. Se lo meritava, sì, molte persone se lo meritano. Ma tu devi badare a te stesso e dare il cento per cento".