MotoGP, Marc Marquez

MotoGP, Marc Marquez: “Non tornerò se non sarò al 100%”

Marc Marquez non tornerà sulla griglia MotoGP prima di maggio. Alla vigilia della terza operazione ha parlato su DAZN: "Ritornerò solo quando sarò al 100%".

5 dicembre 2020 - 8:37

Marc Marquez sta ancora riposando in una delle stanze del Ruber International Hospital dopo aver subito il terzo intervento all’omero. Una volta per tutte vuole risolvere il problema di pseudoartrosi che si trascina da settimane, impendendo la formazione del callo osseo. Pochi giorni prima di sottoporsi a quest’ultimo intervento ha rilasciato un’intervista a DAZN nella sua casa a Cervera. Sapeva già che il percorso inevitabile era passare ancora una volta dal “box” operatorio, nella speranza di riuscire a tornare in MotoGP fra sei mesi o poco meno.

La prima operazione post-Jerez

L’errore che non commetterà è di accelerare i tempi come avvenuto a Jerez. Il ritorno in Andalusia appena 72 ore dopo la prima operazione è stata una scelta sbagliata. “La piastra si è rotta aprendo una porta scorrevole, ma non si rompe lì, ma a causa di tutto lo stress che si è creato a Jerez. È stato un errore“. Marc Marquez non punta il dito contro i medici che gli hanno rassicurato di poter guidare a Jerez/2, ma non essersi affidato nuovamente al dott. Joan Mir la dice lunga. “Cosa ho imparato? Che noi piloti abbiamo una virtù e un difetto, non vediamo il rischio, non vediamo la paura. Ciò significa che devono farci vedere la paura. Dopo la prima operazione come ogni pilota chiedo ‘quando posso rimettermi in moto’?“.

Ritorno… ma senza fretta

A questo punto la parola passa al medico che, probabilmente, voleva rendersi autore di un miracolo. Il pluricampione MotoGP è sceso in pista con la certezza che la piastra avesse retto. “Sono coraggioso ma non privo di sensi, se mi dicono che il piatto può rompersi, non lo faccio. Non salgo sulla moto a 300 km/h se la piastra si può rompere in frenata. Sono cose che serviranno in futuro, sono esperienze che speriamo mi facciano maturare“. Il ritardo del consolidamento osseo ha spinto Marc a riaffidarsi alle mani dei chirurgi, stavolta a Madrid, poi sarà la corsa contro il tempo. Le migliori previsioni parlano di sei mesi fra riposo e riabilitazione, rischiando di saltare i primi GP del 2021. “Ma sono chiaro: finché non sarò al 100% non tornerò… Non mi sono mai preoccupato di tornare e non essere più lo stesso, ecco perché aspetto che sia al 100% per tornare e guarire completamente. Perché quando tornerò voglio essere lo stesso, prendere gli stessi rischi, è il mio DNA“.

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