Fausto Gresini

MotoGP, l’ultimo saluto a Fausto Gresini: il team nelle mani della famiglia

I funerali di Fausto Gresini si terranno sul circuito di Imola. Loris Capirossi: "Il futuro del team adesso è nelle mani della famiglia".

24 febbraio 2021 - 7:56


Un’emorragia cerebrale, complicazione dovuta al Covid-19, ha portato via Fausto Gresini. Dopo una sfida durata circa due mesi si è arreso nel suo letto della rianimazione dell’ospedale Maggiore di Bologna. Il paddock della MotoGP si è mobilitato sui social per ricordare il manager romagnolo e porgli un ultimo saluto. Lascia la moglie Nadia e i figli, il primogenito Lorenzo, 25 anni, Luca, 21, Agnese, 15, Alice, 10. Lascia la sua squadra Gresini Racing fondata nel 1997 a Faenza, dove lavorano 70 persone. Il più provato è suo figlio Lorenzo che, attraverso Facebook, ha costantemente aggiornato amici e fan sulle condizioni di salute del padre. “Babbo ce l’ha messa tutta, ha combattuto fino all’ultimo – dice a ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Anche l’altro giorno sembrava in miglioramento. È stata una lunga agonia tra speranza e sconforto“.

Vietato abbassare la guardia contro il Covid-19. Sebbene la maggioranza dei contagiati sia asintomatica, questo virus colpisce mortalmente quasi alla cieca. “La prima volta che è uscito dal coma si è raccomandato che ci vaccinassimo. È morto di Covid, non aveva patologie, stava benissimo. Stiamo organizzando il funerale, vorremmo fare la cerimonia all’autodromo di Imola se sarà possibile“. Il figlio Luca ha smesso di correre per stare in azienda. “Non tornerò sulle moto. C’è tanto da fare ora che lui non c’è più, dobbiamo portare avanti il suo lavoro e i suoi valori. Voleva una nuova sfida, tornare in MotoGP con un suo team dopo l’esperienza con l’Aprilia. Era il suo obiettivo per l’anno prossimo“.

Il ricordo di Capirex

Tra gli amici di Fausto Gresini che sicuramente non mancheranno al funerale ci sarà Loris Capirossi. Aveva sentito Fausto a fine gennaio in videochat. “E ogni sera verso le 20.30 chiamavo Nadia, sua moglie, che dopo aver sentito il dottore mi dava le informazioni del giorno. Ho vissuto la situazione da vicino, c’erano momenti in cui andava molto meglio, poi peggiorava… È troppo triste tutto questo“. Gresini e Capirex sono stati compagni di squadra dal 1990 per due stagioni in classe 125. Quando Loris è passato in 500 Fausto Gresini è divenuto il suo coach. “E infine nel 1999 sono andato a correre nella sua squadra. Il rapporto tra me e lui è sempre stato fantastico“.

Adesso resta da capire il futuro del team Gresini Racing, proprio ora che aveva deciso il grande salto in MotoGP. “Quest’anno è tutto pianificato, Fausto ha lavorato fino a dicembre ed era tutto a posto. Il futuro dipenderà molto da quel che vorrà fare la famiglia“. Prima di tutto bisogna pensare all’ultimo saluto, l’Emilia Romagna è in zona arancione… “Andrò al funerale al 100%, non me ne frega niente se non posso muovermi. Voglio vedere chi mi ferma“.

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