MotoGP, Lin Jarvis

MotoGP, Lin Jarvis: “La M1 di Morbidelli decisa nel 2020”

Lin Jarvis spiega perché Franco Morbidelli continuerà l'avventura in MotoGP con una M1 non factory. La prima causa è di natura economica.

15 febbraio 2021 - 13:56

Dopo otto stagioni MotoGP consecutive Yamaha svela le nuove livree senza Valentino Rossi. Sarà al box accanto, avrà una M1 ufficiale, ma inizia una nuova era per la casa di Iwata. A guidare l’avanguardia ci penseranno Maverick Vinales e il neo arrivato Fabio Quartararo. Per il francese, che ha visto il Dottore correre in tv quando era bambino, è un sogno che si avvera. Uno solo l’obiettivo: conquistare quel titolo iridato che manca dal 2015.

L’arrivo di Fabio

L’8° posto nel Mondiale 2020 è stata un’amara delusione per il giovane francese, che aveva iniziato con una doppia vittoria. “Personalmente, non credo che il problema fosse la pressione mentale”, ha detto Lin Jarvis nel corso della presentazione. “L’anno scorso siamo partiti molto bene: Fabio ha vinto le prime due gare, Maverick ha chiuso secondo due volte. Fabio non aveva mai vinto una gara in MotoGP… Penso che fosse nostra responsabilità perché avevamo alcuni problemi. C’erano ovviamente i guai tecnici con la moto, poi il problema con la costanza. Non credo che gli abbiamo dato i mezzi per poter disputare una stagione in modo costante. È ancora molto, molto giovane. Ha vinto tre gare l’anno scorso e credo che possa sicuramente vincerne di più“.

Il problema ai motori

Nella scorsa stagione MotoGP il problema alle valvole ha tenuto banco nei due box Yamaha. Con il congelamento dei motori nel 2021 cosa bisogna attendersi? Lin Jarvis assicura che non ci saranno componenti difettose. “Iniziamo la stagione con valvole che sappiamo non avere difetti tecnici… Non ho dubbi sull’affidabilità dei nostri motori. Quando si tratta di prestazioni e potenza pura, sappiamo di avere un deficit rispetto ai nostri avversari. Rimarrà così. Ma uno dei vantaggi di questo sviluppo congelato è che la situazione è invariata. Perché se riesci a svilupparti, puoi ottenere più potenza, ma forse i tuoi avversari miglioreranno ancora di più. In questa situazione, tuttavia, le prestazioni sono abbastanza prevedibili“,

Nel 2020 i piloti Yamaha hanno conquistato sette vittorie in 14 GP, pur con una top speed inferiore agli avversari. Suzuki ha vinto il titolo iridato pur con una GSX-RR non particolarmente potente sui rettilinei. “L’anno scorso abbiamo vinto sette gare, meglio dei nostri avversari, quindi possiamo farlo di nuovo… Possiamo sicuramente migliorare la moto in ogni area. Penso che la moto ufficiale sarà più coerente e avrà prestazioni migliori quest’anno“.

Una moto ‘spec-A’ per Morbidelli

Per Franco Morbidelli ci sarà ancora una moto ‘spec-A’, nonostante si sia confermato miglior pilota Yamaha nell’ultimo campionato. Una decisione che dipende da tanti fattori. “Le specifiche sono decise dalla Yamaha e dal team – ha spiegato Lin Jarvis -. Ma ciò ha anche conseguenze finanziarie, una vera moto ufficiale è molto più costosa. Quindi devi considerare la tempistica, ovvero quando devi ordinare il materiale. Poi ci sono le difficoltà legate al Covid-19: la pandemia sta mettendo sotto pressione aziende, sponsor e Yamaha. Questi non sono i periodi migliori dal punto di vista economico. La decisione sulle specifiche della moto di Franky è stata presa a metà del 2020. Questo non è qualcosa che potevamo cambiare ad ottobre o novembre“. E con i motori congelati non dovrebbe essere un problema per Franco Morbidelli.

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