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MotoGP, le due facce Suzuki: Joan Mir in crescita, Alex Rins in difficoltà

Box Suzuki diviso in due, tra Joan Mir sempre più in alto ed i problemi di Alex Rins. Il primo è a -4 dal leader iridato, il secondo spera di ritrovare presto la quadra.

21 settembre 2020 - 8:19

A Misano-2 il box Suzuki ha vissuto due situazioni contrastanti nei differenti lati del box. Da una parte c’è Joan Mir, sempre più protagonista e ormai a ridosso dei primi anche in classifica generale MotoGP. Peccato per le qualifiche… Dall’altra c’è Alex Rins che, spalla malandata a parte, da qualche GP sembra non trovare più la quadra con la sua GSX-RR. Due facce di uno stesso box in una stagione così complessa come si sta rivelando quella 2020. Il primo ora accarezza anche qualche sogno più ambizioso, mentre il secondo deve riuscire a risolvere i problemi riscontrati finora.

JOAN MIR: “UN CLICK DOPO IL PRIMO PODIO”

Da sottolineare che il maiorchino, alla seconda annata nella classe regina, sta mostrando progressi notevoli. Il problema principale rimane appunto la qualifica, perché in gara il gran ritmo di Joan Mir è fuori discussione. Anche in quest’ultimo weekend è riuscito a risalire giro dopo giro, dando il meglio di sé in particolare nella seconda parte di gara. Una rimonta che l’ha portato a soffiare il secondo posto a Pol Espargaró e Quartararo, fino a quel momento gli unici contendenti dopo la caduta di Bagnaia. “Abbiamo dato il massimo per tutta la gara, sono soddisfatto” ha rimarcato a competizione conclusa.

“Partire da lontano non è stato semplice” ha poi ammesso. “Ho pensato però a risalire ed a metà gara il feeling con la moto è migliorato.” Fino a raggiungere il duo in lotta per il podio. “Gli ultimi giri sono stati molto divertenti, è stata davvero una bella battaglia.” Ma mira ancora più in alto. “La Suzuki funziona bene su tutte le piste. Per quanto mi riguarda, c’è stato un click mentale dopo il primo podio e per questo riesco a lottare in tutte le gare. Vediamo se a Barcellona riusciremo a ripeterci, od anche a puntare alla vittoria.” Opzioni iridate? “Ci siamo anche noi, ma non ci penso molto. Ora comincia un altro campionato, vedremo se saremo costanti.”

ALEX RINS, CHE SUCCEDE? 

Di ben altro tenore invece quanto sta succedendo nell’altra metà del box Suzuki. Tolto l’infortunio a Jerez e lo zero in Austria, quello di Misano-2 è stato il suo peggior piazzamento stagionale. Mai nelle prime posizioni, sembra mancare il giusto feeling con la GSX-RR. Partiva lui come uomo di punta nella casa di Hamamatsu, ma i risultati attuali lo collocano in 12° posizione iridata, a -40 dal leader. In una stagione come questa, ricca di colpi di scena, possono non essere molti, ma oltre alla spalla malandata c’è qualcos’altro che non funziona. E chissà che non si tratti anche di quanto fatto finora dal compagno di box, attualmente 4° a soli 4 punti da Dovizioso…

“È stata una domenica davvero difficile” ha ammesso Alex Rins alla fine della seconda gara a Misano. “Ho avuto parecchi problemi: non riuscivo a frenare la moto e nemmeno a mantenere una buona velocità in entrata in curva. È stato ancora peggio di quanto successo nelle libere o in qualifica…” Pochi giorni a disposizione per trovare una soluzione, visto che la prossima settimana si corre di nuovo, ma in Catalunya. “A breve siamo di nuovo in azione. Dobbiamo cercare di risolvere presto i nostri problemi, sono molto motivato anche per il fatto che correremo su una pista che mi piace molto.”

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