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MotoGP, la storia: 1992, il primo doppio round su una stessa pista

Ultimi due anni ricchi di doppi GP sulle stesse piste. Ma c'è un primo caso risalente agli anni '90, protagonisti i sidecar. Rivediamolo.

2 novembre 2021 - 18:57

Negli ultimi due anni, a causa della pandemia, nel Mondiale MotoGP abbiamo assistito all’introduzione di eventi doppi, ovvero due GP sullo stesso tracciato nel corso della stagione. Un modo per limitare i contagi e riuscire così a portare avanti un campionato. Sia nel 2020 che quest’anno abbiamo avuto quattro casi, l’ultimo è il GP d’Algarve di questo weekend, una replica a Portimao dopo il round di aprile. Ma non è proprio una novità dell’ultima ora: se torniamo negli anni ’90 infatti troviamo un primissimo caso di questo tipo. Una tappa eccezionale di scena ad Assen, un round aggiunto dopo alcune cancellazioni, anche se con protagonista una sola categoria. Parliamo delle mitiche tre ruote, i sidecar, da tempo ormai mondiale a sé ma allora ancora parte del Campionato del Mondo.

Il tracciato

Dobbiamo tornare al 1926 per avere l’inaugurazione dello storico TT Circuit Assen, noto anche come Circuit van Drenthe per la provincia in cui è situato. La data si riferisce all’apertura ufficiale di una prima pista vera e propria, ma già un paio d’anni prima si sono registrate competizioni motoristiche su strade pubbliche a pochi chilometri di distanza. Nella periferia meridionale di Assen invece ecco sorgere un tracciato migliore, lungo oltre 16 km e che ospiterà le corse fino al ’55. In quell’anno dei lavori piuttosto radicali ne riducono la lunghezza a meno della metà, ma saranno solo i primi dei tanti svolti negli anni, arrivando alla versione attuale di poco più di 4 km. Conosciuto anche come Università o Cattedrale delle due ruote, questo tracciato ha ospitato ininterrottamente un appuntamento mondiale dal 1949 al 2019. Nel 2020 infatti l’evento è stato cancellato per la pandemia, tornando in calendario quest’anno.

Gran Premio dei Paesi Bassi 1992

Ottavo appuntamento della stagione, ha avuto luogo il 27 giugno sulla versione del tracciato di circa 6 km, con tutte le categorie. A quel tempo erano rimaste in quattro, ovvero 500cc, 250cc, 125cc e sidecar. Partiamo dalla classe regina, con la prima storica vittoria di un pilota spagnolo, vale a dire Alex Crivillé, che ha preceduto lo statunitense John Kocinski e la Cagiva guidata da Alex Barros. Assenti Mick Doohan (gravemente infortunato durante le libere) e Wayne Rainey (fermato da lesioni nel GP precedente). Nelle due classi di mezzo invece è stato un vero tripudio tricolore. In 250cc pole position di Max Biaggi (ritirato in gara), trionfa Pierfrancesco Chili (autore anche del giro veloce) sul leader iridato Luca Cadalora e su Loris Reggiani. In 125cc successo del poleman Ezio Gianola su Fausto Gresini ed Alessandro Gramigni, per completare il quadro col giro veloce di Gabriele Debbia. Per finire, in sidecar è un hat-trick firmato dal duo svizzero Rolf Biland-Kurt Waltisperg, al primo trionfo stagionale e con ampio margine. Seguono la coppia britannica Webster-Simmons ed i leader in campionato, gli austriaci Klaffenböck-Parzer.

La manche supplementare

È il 13 settembre 1992, il campionato delle altre categorie si è concluso proprio sette giorni prima al Kyalami, ma i sidecar hanno un altro round in programma. Una misura presa in seguito all’annullamento dei due appuntamenti conclusivi inizialmente previsti in Brasile ed in Sudafrica. Il tracciato scelto è nuovamente il mitico TT Circuit Assen, con gli equipaggi Webster-Simmons (i leader) e Biland-Waltisperg unici rimasti in competizione per l’ultimo titolo mancante della stagione. In questo caso però il weekend dei sidecar si affianca al 10° (su 13) appuntamento del Mondiale Superbike, di scena proprio nei Paesi Bassi in quei giorni. La corsa sorride presto alla truppa svizzera: il duo Webster-Simmons infatti si vede costretto al ritiro per guai meccanici. In gara prima vittoria dell’anno per Egbert Streuer-Peter Brown, a Rolf Biland ed a Kurt Waltisperg basta un secondo posto per sorpassare i rivali britannici e prendersi il titolo con sei punti di scarto. Si tratta della quinta corona mondiale per il primo, la quarta per questo binomio svizzero.

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Foto: Facebook-TT Circuit Assen

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