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MotoGP, la ripartenza: quando arriva l’OK dal governo spagnolo?

Il Governo Spagnolo ancora non si pronuncia sulla ripartenza MotoGP e WorldSBK a Jerez. Il nodo principale è la sicurezza degli addetti ai lavori.

28 maggio 2020 - 16:41

L’ufficialità si fa attendere, ma il governo spagnolo assicura che si sta muovendo per i mondiali MotoGP e Superbike. Il Consiglio Superiore dello Sport (CSD), affiancato dal Ministero della Salute, sta tenendo sempre sotto controllo l’evoluzione della situazione. L’obiettivo prima di tutto è garantire la sicurezza dei partecipanti, sia per il paddock sia per quanto riguarda i trasporti per tutto il personale coinvolto.

“Il Governo conosce l’importanza del motociclismo per lo sport spagnolo. La rilevanza nella società e le grandi ripercussioni per la reputazione del nostro paese. Non solo dal punto di vista sportivo, ma anche per lo sviluppo di nuove tecnologie.” Questo uno dei punti trasmessi dalla presidente del CSD, Irene Lozano, al CEO Dorna Carmelo Ezpeleta ed al presidente RFME Manuel Casado, nel corso di una riunione virtuale.

L’OK vero e proprio come detto ancora non c’è, ma sarebbe molto strano se non arrivasse. Ricordiamo infatti che a giugno la Liga, la Serie A di calcio spagnola, torna in campo. Da inizio maggio Dorna, la città di Jerez e la provincia andalusa hanno stipulato un accordo per ricominciare con tre eventi. Il 19 luglio il Gran Premio di Spagna (MotoGP), il 26 luglio il Gran Premio d’Andalusia (MotoGP), il 2 agosto il round WorldSBK.

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