MotoGP

MotoGP, la GPC mette fine alla querelle Aprilia-KTM

La GP Commission ha deciso che Aprilia e KTM dovranno omologare i motori entro il 29 giugno 2020 in virtù delle concessioni regolamentari.

15 maggio 2020 - 12:32

La Grand Prix Commission, in seguito alla situazione generata della pandemia di Coronavirus, ha deciso alcune modifiche al regolamento. Dopo due riunioni a distanza tenutesi il 30 aprile e il 7 maggio 2020 hanno messo fine alla querelle tra Aprilia e KTM in merito alle concessioni. La casa austriaca chiedeva di congelare il motore in base alle specifiche apparse in Qatar, alla pari degli altri costruttori. Invece la casa di Noale ha chiesto di poter proseguire nell’evoluzione almeno fino al primo GP, dato che ha avuto poche possibilità di testare il nuovo V4 a 90°.

Allora la Grand Prix Commission ha chiarito che durante la stagione 2020 le concessioni possono solo essere perse, non guadagnate. KTM e Aprilia dovranno presentare una dimostrazione dei propri motori alla Direzione Tecnica entro il 29 giugno 2020.

In merito alle wildcard si conferma la sospensione per la stagione 2020, dato che è necessario mantenere il numero dei partecipanti al minimo assoluto. È altrettanto importante consentire un utilizzo ottimale dello spazio all’interno del box da parte delle squadre ingaggiate. Questa decisione è in linea con la politica mirata alla riduzione dei costi per tutti i costruttori della categoria MotoGP.

Le wildcard per tutte e tre le classi del Motomondiale saranno possibili nella stagione 2021, a patto che si sia tornati ad una situazione di normalità. Ma la decisione in materia verrà presa soltanto il prossimo anno, prima di dare inizio al Mondiale 2021.

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