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MotoGP: Jorge Martín, ritorno a Portimao per scacciare i fantasmi

Jorge Martín si prepara a riaffrontare il tracciato dell'incidente che ha condizionato il suo 2021. Obiettivo il Rookie dell'Anno, senza sbilanciarsi sul futuro.

2 novembre 2021 - 17:47

“Devo affrontare una delle mie maggiori paure col ritorno a Portimao dopo quel giorno.” Jorge Martín commenta così l’avvicinamento al secondo GP portoghese, con davanti agli occhi quel pauroso incidente di cui si è reso protagonista nel primo round stagionale all’Autódromo do Algarve. Difficile che sia diversamente viste le molte lesioni riportate in quell’occasione, costringendolo ad una lunga e complessa riabilitazione. A questo aggiungiamo anche che il rookie del team Pramac Ducati ne sta ancora accusando le conseguenze, come ha ammesso più volte. Una sfida quindi per scacciare i fantasmi di quella brutta caduta che ha condizionato il resto del suo campionato.

Le note positive però sono un feeling ottimale immediatamente raggiunto in sella alla Desmosedici. “Pensavo di avere maggiori difficoltà ad adattarmi alla Ducati. Riuscire poi da rookie a fare podio nella seconda gara è già fantastico.” Al terzo GP però ecco che le montagne russe di Portimao gli giocano un brutto scherzo che lo tiene fermo per parecchi round. “Quando sono tornato ho cambiato mentalità” ha sottolineato a motogp.com. “I venerdì sono molto più calmo, non voglio certo commettere di nuovo lo stesso errore. In un certo senso [l’incidente] ha cambiato la mia vita, non pensavo di riuscire a tornare in sella ad una MotoGP!” Invece non solo è ripartito, ma ha anche messo a referto più pole position, un altro podio, ma soprattutto la sua prima vittoria.

“Ho il trofeo in salotto, per me è importantissimo” ha rimarcato Martín. Prima dell’Austria poi non è mancata qualche dritta da Jorge Lorenzo. “Ho cambiato qualcosa del mio stile di guida. Non siamo troppo diversi, anche se certo lui è un cinque volte campione del mondo… Ma sto migliorando ed in parte è anche grazie a lui.” Oltre a rendere merito al team. “Ho tutto quello che mi serve, c’è una bellissima atmosfera e questo certo aiuta a raggiungere gli obiettivi. Sarebbe anche bello chiudere da rookie dell’anno, non ci sono mai riuscito.” Ma guarda anche più in là. “Il sogno è la MotoGP e ci sono, ma certo è interessante il team factory, si può lottare meglio per il titolo. Fine. Per l’anno prossimo è giusto continuare in Pramac per crescere ancora, sarà importante per il 2023.”

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Foto: motogp.com

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