MotoGP, Jorge Lorenzo

MotoGP, Jorge Lorenzo: “Marc Marquez senza paura, ora sarà diverso”

Jorge Lorenzo parla del rientro di Marc Marquez in MotoGP dopo 9 mesi di stop. Il pilota di Cervera non conosceva paura: "Ora sarà più consapevole".

7 aprile 2021 - 15:32

Marc Marquez il 12 aprile sarà a Madrid per conoscere il nuovo responso dei medici. Il pluricampione MotoGP scalpita per tornare nella sua vita da pilota, Portimao potrebbe essere il teatro dell’atteso rientro. Da nove mesi lontano dalle piste della classe regina, è volato due volte a Dona in quindici giorni solo per ricevere la doppia dose di vaccino. Ma cosa potremo aspettarci dal Cabroncito alla sua prima gara dopo l’infortunio di Jerez e tre interventi all’omero del braccio destro?

Fare pronostici è un azzardo, mai nessun pilota della MotoGP è stato fuori dalle gare così a lungo. Quasi tutti attendevano di rivederlo in Qatar, ma i dottori hanno preferito non rischiare. “Non ha corso a Losail per precauzione e anche perché non aveva senso“, spiega Jorge Lorenzo ad ‘Auto Bild’. Il maiorchino ha condiviso con Marc la sua ultima stagione da pilota prima dell’addio. Conosce il suo spessore tecnico e il talento innato del connazionale. “Penso che quando tornerà vedremo un altro Marc Marquez. Non credo che vedremo un pilota disposto a correre così tanti rischi, senza paura di farsi male. Ma questo non significa nemmeno che sarà un pilota peggiore. Penso che vedremo un Marquez più consapevole del rischio, più regolare e più concentrato a fare punti per il campionato“.

Uno stop così lungo costringe a rivedere il proprio stile di guida. Quella fame di ricerca del limite sarà davvero archiviata? Difficile immaginare un Marc Marquez analitico, ma questo infortunio dovrà pur lasciare qualche insegnamento. “Finora non aveva paura di cadere o farsi male – ha aggiunto Jorge Lorenzo -. Ecco perché era quello che ha rischiato di più. Un pilota che non ha paura ha un vantaggio importante, perché può rischiare di più e andare più veloce in tutte le situazioni“. Al ritorno in MotoGP il pilota “alieno” dovrà fare anche i conti con un sentimento umano come la paura e non sarà facile.

1 commento

fabu
17:43, 7 aprile 2021

Molti a dire che quando il #93 tornerà non ci sarà più trippa per gatti. Invece si troverà colleghi ancora più assatanati, più giovani e ancora più rampanti e scatenati di quanto se li ricordasse. E ne sarà frastornato e innervosito. Il fenomeno aveva raggiunto il suo limite e già si era spinto oltre (le musate di fine stagione 2019 e di inizio 2020 ne sono la prova). Spero tanto per lui che l’istinto di sopravvivenza abbia il sopravvento sul semplice istinto.

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