MotoGP, Joan Mir

MotoGP, Joan Mir: “Team satellite Suzuki? C’è un problema di budget”

Joan Mir proverà a difendere il titolo MotoGP nel 2021. Non partirà da favorito, ma il pilota Suzuki sembra lieto: "Spero di sorprenderli ancora!".

2 marzo 2021 - 7:49

Venerdì 5 marzo Suzuki svelerà la nuova livrea prima dello shakedown MotoGP a Losail. Sabato 6 marzo Joan Mir uscirà in pista per la prima volta in questa stagione in occasione del test in Qatar. L’obiettivo non può che essere quello di difendere il titolo mondiale, magari cominciare il Mondiale (28 marzo) con in tasca i Laureus Awards. “Non sono nervoso né per i test né per la stagione, la pressione mi piace“. L’anno scorso la costanza e una GSX-RR capace di intendere le gomme meglio degli altri costruttori l’hanno premiato.

Nessuno ad inizio campionato l’avrebbe dato per favorito e neppure stavolta parte da aspirante leader. “Neanche io mi considero il favorito, ma uno dei – spiega a ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Non ho conquistato il Mondiale vincendo 10 gare, e neppure perché ero il più veloce, ma per altre cose. Se non mi considerano il favorito sono d’accordo, spero di non essere nella loro lista e sorprenderli ancora una volta, il piacere sarà ancora più grande“.

Ancora una volta si comincerà senza Marc Marquez, la priorità per tutti i pretendenti al trono sarà accumulare punti, prima che il Cabroncito ritorni a dettare legge nella classe MotoGP. “Mi aspetto un inizio esplosivo della Yamaha, mentre noi dovremo aver pazienza, se potremo lottare per la vittoria subito bene. Ma la stagione è lunga e dobbiamo avere la stessa mentalità del 2020“.

Valentino e il team satellite

Suzuki sarà l’ultimo team a svelare le nuove livree, inoltre lascia invariata la la line-up piloti. Joan Mir ha guardato anche la presentazione del team Petronas SRT, l’anno scorso il più vincente. L’arrivo di Valentino Rossi potrebbe cambiare qualcosa? “Mi ha sorpreso vedere Valentino con altri colori… Quando cambi team, anche se la moto rimane la stessa respiri aria fresca. E forse questo gli servirà e lo aiuterà a essere più competitivo. Me lo aspetto veloce“.

Il maiorchino sa di dover migliorare nelle qualifiche per blindare il titolo MotoGP. L’arrivo di un team satellite non è una priorità per il neo campione. Petronas e VR46 sembrano i nomi più accreditati… “C’è un problema di budget: non conosco quello Suzuki, ma è meglio avere solo 2 piloti super competitivi che più moto che poi fatichi a gestire“. Conquistato il Mondiale qual è il suo sogno? “So di avere davanti tanti anni ad alto livello, voglio ripetermi“.

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