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MotoGP, Joan Mir: “Sono il pilota da battere, ma non il favorito”

Joan Mir commenta la sua nuova situazione da iridato in carica. "La pressione non mi condiziona, ma devo fare meglio." Favoriti 2021? "Se torna Marc Márquez..."

3 febbraio 2021 - 20:55

Stagione MotoGP 2021 in cui avremo Joan Mir chiamato a difendere il titolo iridato. Una situazione nuova per lui (in Moto3 dopo il titolo aveva cambiato classe), con un pizzico di pressione in più, ma tanta determinazione a fare decisamente meglio rispetto all’anno scorso. Questo traspare nel corso del primo meeting dell’anno organizzato via Zoom, oltre a commentare la partenza di Davide Brivio, la ‘nuova celebrità’ dopo il titolo mondiale, i favoriti per il 2021… Nonostante le domande, si limita poi a sorridere senza sbottonarsi a proposito del numero che userà: appuntamento al 12 febbraio per saperne di più in questo senso.

“La preparazione non è cambiata” ha esordito il campione in carica. “Mi concentro come sempre su allenamenti in moto, cardio, palestra, qualsiasi campionato dobbiamo affrontare.” Il riferimento è chiaramente dovuto ai possibili accorciamenti visti già l’anno scorso, considerando la situazione attuale. “Speriamo in un calendario un po’ più normale” è la sua speranza. Certo non mancherà nuovamente un rigido protocollo da seguire per scongiurare contagi nel corso del Mondiale. “Ora sono un po’ più rilassato, ma non appena partirà la stagione tornerà l’incubo!” ha scherzato il pilota maiorchino, ben conscio del periodo che tutto il mondo sta vivendo.

Favoriti per il nuovo anno? La risposta forse può sorprendere: “Se Marc torna al 100% sarà lui in favorito. Tolto lui, non credo ci sia qualcuno in particolare. Io certo sono l’uomo da battere, ma non mi considero il favorito.” Come mai? È presto detto: “Devo cominciare a fare qualche pole, a vincere più gare… Dobbiamo migliorare in questo senso. Allora posso diventare il favorito. Certo l’obiettivo stagionale è cercare di ripetersi, ma voglio fare meglio della scorsa stagione.” Riguardo poi al campione di Cervera, “È stato fermo a lungo e certo non è facile tornare subito al top. Ma non sarei particolarmente sorpreso di rivederlo competitivo fin da subito.”

Non trascura un commento sull’uscita di Davide Brivio dal team Suzuki. “Mi ha chiamato mentre ero in vacanza a Tenerife” ha raccontato Joan Mir. “Credevo fosse uno scherzo! Poi mi ha spiegato tutto. Mentirei se dicessi che non è stato uno shock.” Ma non è preoccupato per la futura organizzazione nel team. “Sono convinto che in Suzuki c’è gente che sa comunque gestire questa situazione: penso a Sahara, ma non solo. Certo mancherà il suo carisma [di Brivio] ed è stato bello celebrare il titolo assieme.” Come ha ammesso lui stesso, un obiettivo che non sarà facile riconquistare, ma sottolinea il clima positivo in squadra. “Suzuki spinge per un team ancora più competitivo.”

Attenzione anche al compagno di box, Alex Rins. “Ha accusato l’infortunio nella prima parte di stagione” ha sottolineato il maiorchino. “Ma è cresciuto gara dopo gara e ha chiuso 3°. Senza quell’errore iniziale… Certo è impossibile evitare qualsiasi errore, ma Alex ha saputo gestire la situazione al meglio.” Suzuki nuovamente a due punte, ma lui è l’osservato speciale. Anche a casa: “La gente ora mi riconosce” ha dichiarato. “In Andorra, a Mallorca anche di più! Per il resto però è cambiato poco.” Aumenta la pressione in ottica campionato? “L’ho sentita anche l’anno scorso” ha ammesso. “Ma non mi ha mai condizionato. Anzi, fin da subito dovremo riuscire a sfruttarla al meglio.”

Foto: motogp.com

1 commento

makitari_15179021
17:55, 4 febbraio 2021

Buona fortuna JM … la Vittoria è strana … la insegui e tisfugge, non ci credi e lei ti cerca … quasi …
Buona fortuna ragazzo, dimostraci che sei uno dei Grandi !

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