Joan Mir e Valentino Rossi

MotoGP, Joan Mir: “Mi ispiro a Valentino Rossi, sono diverso da Marc Marquez”

Joan Mir, neo campione MotoGP, si ispira a Valentino Rossi e lancia la sfida a Marc Marquez: "Non mi spaventa, il prossimo anno sarà una bella sfida".

18 novembre 2020 - 8:34

Passano i giorni e diventa sempre più nitida la favola di Joan Mir campione del mondo MotoGP. Nessuno si aspettava che vincesse al secondo anno, probabilmente neppure lui, né un veterano come Valentino Rossi. Per cominciare dagli albori della sua carriera bisogna risalire all’età di dieci anni, quando intraprese i primi giri alla scuola di Chicho Lorenzo. Ma la vicenda è leggermente diversa da come l’ha raccontata il papà di Jorge. “La verità è che Chicho ha un metodo particolare, ci allenavamo in un parcheggio piccolissimo. E quella che noi chiamavamo la pista grande la percorrevi in 17-18”. Pensa come era…“.

Dalla pit bike al Mondiale

Decise allora di cambiare scuola, “con una pista vera“, prima che la noia rovinasse il talento arrembante del ragazzino. La forza economica era traballante, suo padre aveva un negozio di skateboard et similia. Joan Mir ha iniziato con la pit bike e vinto subito, passando poi in 125 PreGP, nella Rookies Cup, nel 2015 nel Cev. Dopo il passaggio nel Motomondiale arrivano i primi traguardo ambiziosi, una vittoria da rookie e un titolo mondiale Moto3 al secondo tentativo. L’incontro con Davide Brivio è stato decisivo per l’ascesa in MotoGP. In appena 5 anni di Mondiale lei vanta già due titoli, come Valentino Rossi e Marc Marquez. “Il paragone con questi due è qualcosa che nella mia vita non mi sarei mai immaginato di poter fare – racconta Joan Mir a Paolo Ianieri per ‘La Gazzetta dello Sport -. E penso ancora che non si possa fare“.

Il confronto con Vale e Marc

Saprà spezzare il monopolio di Marc una volta che questi ritornerà in pista? “Sinceramente non mi spaventa. Siamo qui per quello, per vincere. Chi lo sta facendo più di tutti in questo momento è Marquez e noi dobbiamo entrare a far parte di quella lotta. Quest’anno è andata bene, ma il prossimo ci regalerà una sfida bellissima. La verità è che in questi mesi, anche se non avevo ancora vinto il titolo già stavo pensando alla prossima stagione contro Marc“. Ma la vera fonte di ispirazione è Valentino Rossi, sia in pista che nel comportamento fuori. “La persona che io ho osservato più di tutti per capire come fa o non fa le cose, è lui. Ed è anche il carattere nel quale mi riconosco di più. Non perché voglio assomigliare a Valentino, ma semplicemente perché forse è il più simile a me. Di sicuro, invece, non ho il carattere di Marquez – conclude il neo campione MotoGP -. Un altro pilota che poi a me piace tanto e che osservo con attenzione è Dovizioso“.

Foto: Motogp.com

1 commento

More_Pills
13:01, 18 novembre 2020

..e per fortuna, direi. Tolta la straordinaria guida direi che il bimbo non ha nient’altro da insegnare, anzi, meglio non imititarlo per quanto riguarda l’atteggiamento in pista e fuori.

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