motogp quartararo vinales

MotoGP, il ‘nemico in casa’: le sfide tra compagni di box finora

Come vanno i 'duelli in casa' in MotoGP dopo 9 GP? I risultati Yamaha, l'equilibrio Ducati, il 'quasi cappotto' Suzuki e Aprilia... Facciamo due conti.

10 luglio 2021 - 18:58

“Il primo rivale è sempre il tuo compagno di box.” Una sorta di mantra ripetuto costantemente da tutti i piloti in azione nel Motomondiale, che guardano sempre in primis alla persona con cui condividono la squadra, il primo quindi da battere in pista. Buttiamo un occhio in particolare alla MotoGP, la classe regina del Campionato del Mondo: come stanno andando queste sfide tra compagni di box, tra qualifiche e gare? Analizziamo quanto fatto dal duo di ogni team dopo nove Gran Premi. Con un appunto: in caso di piazzamento fuori dai punti e ritiro per la coppia considerata, ha certo maggior valore il fatto di aver completato la corsa.

Monster Yamaha: Quartararo vs Viñales

Il neo promosso nel team ufficiale è diventato in breve tempo l’uomo di punta della casa dei tre diapason. Alla pausa estiva Fabio Quartararo è nettamente leader iridato, mentre il compagno di box Maverick Viñales è attualmente sesto. Ma vediamo la sfida in qualifica tra i due: solo in due occasioni il pilota spagnolo ha ottenuto una posizione in griglia migliore del collega francese, precisamente in Qatar-2 (3° e 5°) e ad Assen (pole position con Quartararo 2°). Sono tre poi le gare in cui il leader MotoGP ha chiuso dietro all’ex iridato Moto3: nell’evento inaugurale in Qatar (5°, vittoria di Viñales), a Jerez (condizionato dalla sindrome compartimentale), in Catalunya (6° proprio dietro a Viñales). In sostanza, 7-2 in qualifica e 6-3 in gara.

Ducati Team: Miller vs Bagnaia

Passiamo ai due ragazzi del team factory di Borgo Panigale. In qualifica finora Jack Miller è andato molto meglio di Pecco Bagnaia, mentre per quanto riguarda i risultati in gara la situazione è più equilibrata. Da ricordare che nelle primissime corse il pilota australiano ha sofferto di arm pump, prima di finire sotto i ferri. Ma andiamo nel dettaglio: per quanto riguarda i turni cronometrati, l’iridato Moto2 2018 è riuscito a piazzarsi davanti al collega in tre sole occasioni, ovvero nel primo round a Losail (pole position, con Miller 5°), al Mugello (2°, con Miller 5°) e ad Assen (3°, con Miller 8°). I risultati finali in gara invece parlano di un 5-4 a favore del pilota italiano, che ha chiuso davanti precisamente nei primi tre eventi stagionali e negli ultimi due prima della pausa. In mezzo ci sono state le due vittorie di Miller (Jerez-Le Mans), il 6° posto al Mugello (con caduta del pilota di casa) ed il podio in Catalunya.

Repsol Honda: Marc Márquez vs Pol Espargaró

Per questo confronto partiamo dalla tappa a Portimao, ovvero dal 3° GP stagionale, visto che è solo allora che il pluricampione MotoGP è tornato in azione. Da sottolineare poi le diverse difficoltà dei due piloti: Marc Márquez soprattutto a livello fisico, Pol Espargaró con una RCV appena conosciuta e non semplice da gestire. Possiamo parlare di una situazione più o meno equilibrata sia a livello di qualifiche che di gare. Nei turni cronometrati il campione di Cervera si è piazzato davanti al nuovo compagno di box per quattro volte, tre invece a parti inverse. In gara invece togliamo dal conteggio l’evento in Catalunya, visto che entrambi sono caduti, mentre negli altri GP Márquez ha battuto Espargaró per 4-2. Su tutte rimarchiamo la vittoria sul ‘suo’ Sachsenring, con ‘Polyccio’ in quell’occasione a completare la top ten.

Team Suzuki: Mir vs Rins 

Arriviamo nei team del Campione del Mondo in carica e del suo compagno di box. Da sottolineare nel loro caso l’assenza di Alex Rins in Catalunya per un infortunio occorsogli alla vigilia delle prime prove libere. Togliamo dal conteggio anche il Gran Premio di Francia, visto che nessuno dei due ha concluso la complessa gara condizionata dal maltempo. Mentre non cambia il fatto che le qualifiche siano un turno particolarmente problematico per entrambi. Ma il #42 è uomo-qualifica all’interno del team, mentre Joan Mir invece è pilota da gara. Nel primo caso, sempre considerando i GP disputati da entrambi, l’iridato MotoGP riesce a fare meglio del collega solo a Le Mans, con entrambi però in Q1, a cui è seguito il doppio zero… Un 7-1 per il pilota di Barcellona. In gara invece Rins chiude davanti al maiorchino solo nel secondo GP in Qatar, 4° con Mir 7°, ma pesano i tanti incidenti… Abbiamo così un 6-1 provvisorio per l’iridato in classe regina.

KTM Factory: Oliveira vs Binder

Giungiamo alla sfida all’interno del team ufficiale della casa di Mattinghofen. Due compagni di box già nelle classi minori, ritrovati insieme anche in MotoGP da quest’anno. Con Miguel Oliveira che per il momento ha avuto la meglio sia in qualifica che in gara su Brad Binder. Partiamo dai turni cronometrati del sabato: solo in due occasioni il pilota sudafricano ha fatto meglio del collega, precisamente a Jerez (11°, con Oliveira lontano dai primi 12) ed al Mugello (Binder 6°, il compagno di box subito dietro). Tre invece le occasioni in gara in cui l’ex iridato Moto3 è riuscito a chiudere davanti al portoghese: in Qatar-2 (8°, con Oliveira 15°), proprio a casa del ‘rivale’ a Portimao (5°, il collega 16° e doppiato dopo un incidente), a Le Mans (15°, con Oliveira caduto). In sintesi, un 7-2 in qualifica ed un 6-3 in gara a vantaggio del pilota #88.

Aprilia Racing Team Gresini: Aleix Espargaró vs Savadori 

Passiamo poi al team della casa di Noale, ricordando che Lorenzo Savadori è all’esordio a tempo pieno in classe regina dopo le tre gare disputate l’anno scorso. Aleix Espargaró è riuscito a tenersi quasi sempre davanti al compagno di box in qualifica, in gara invece togliamo dal conteggio il doppio zero di Le Mans per problemi tecnici ad entrambe le RS-GP. Curiosamente proprio l’unico evento in cui ‘Sava’ aveva fatto meglio del collega spagnolo in qualifica, ottenendo per la prima ed unica volta l’accesso alla Q2. In gara invece l’italiano ha chiuso 15° in Catalunya, unico alfiere Aprilia al traguardo visto l’incidente di Espargaró. Il conteggio finora ci dice 8-1 e 7-1 per il pilota catalano.

Petronas Yamaha: Morbidelli vs Rossi 

Da questa sfida togliamo però la tappa ad Assen, visto che Franco Morbidelli non vi ha preso parte per infortunio (al ginocchio, il peggioramento di una condizione già esistente da Le Mans). Ricordiamo anche che l’iridato Moto2 2017 ha sempre guidato una M1 2019. Valentino Rossi invece non ha nascosto la delusione per le difficoltà incontrate, e quindi per una prima parte di stagione ben peggiore del previsto. Ma confrontiamo i loro risultati, partendo come sempre dalle qualifiche. C’è una nettissima prevalenza di ‘Morbido’, che in sei occasioni su otto mette le sue ruote davanti a quelle del collega, spesso piazzandosi direttamente in Q2. Il 42enne di Tavullia ha la meglio solo in Qatar-1 (4° contro 7°) ed al Sachsenring (Rossi 16°, Morbidelli 18°). In gara siamo in equilibrio, 4-4 per il duo Petronas Yamaha, rimarcando però in particolare il podio di Morbidelli a Jerez.

Pramac Racing: Zarco vs Martín

Un duello in casa dal quale però dobbiamo togliere qualche gara, visto l’importante infortunio riportato dal rookie spagnolo a Portimao. Nello specifico, dalla tappa portoghese fino all’evento al Mugello, ovvero la bellezza di quattro Gran Premi. Praticamente quasi la metà degli eventi finora disputati in questo 2021. Ma c’è stato comunque un momento in cui Jorge Martín è riuscito a mettersi davanti al collega: ricordiamo l’incredibile pole position conquistata nel secondo round in Qatar, con Johann Zarco però appena dietro di lui. Il pilota francese però si è rifatto in gara, riuscendo ad avere ragione del compagno di box (che, lo ricordiamo, ha comandato buona parte della corsa). Ci sono state poi le multiple lesioni per il pauroso botto a Portimao, che ancora condiziona il rendimento dell’ex campione Moto3. Per ora, 5-0 per Zarco in gara, con un 4-1 invece in qualifica.

LCR Honda: Nakagami vs Alex Márquez 

Arriviamo al team satellite della casa dell’ala dorata. Abbiamo una netta prevalenza di un nome in particolare guardando i turni di qualifica, c’è maggior equilibrio invece tra i due piloti guardando i risultati in gara. Non consideriamo nel conteggio il primo GP del Qatar, visto che la squadra ha messo a referto un doppio zero. Partiamo dalle sessioni cronometrate: Alex Márquez si è piazzato davanti a Takaaki Nakagami solo in due occasioni, ovvero in Qatar-2 (14° lo spagnolo, 16° il giapponese) ed a Portimao (da dire che Nakagami è rimasto fermo al box dopo il brutto volo nelle FP2). Per quanto riguarda i piazzamenti in gara, la prima parte di stagione si è chiusa con un 5-4 a vantaggio del bicampione di Cervera, con il #30 che in più di un’occasione ha sfiorato il podio, senza però raggiungerlo.

KTM Tech3: Petrucci vs Lecuona 

Una conferma ed un nuovo arrivo per il team satellite della casa austriaca. Togliamo dal conteggio delle gare la tappa in Catalunya, visto che sia l’ex pilota Ducati che lo spagnolo hanno chiuso anzitempo per incidenti. Per quanto riguarda le qualifiche, Danilo Petrucci è riuscito a piazzarsi spesso e volentieri davanti ad Iker Lecuona, con due sole eccezioni: il valenciano ha fatto meglio al Montmeló (16° contro il 18° posto dell’italiano) e ad Assen (13° vs 18°). Stesso discorso anche in gara, con il #27 che chiude 17° in Qatar-1 (con Petrucci KO per incidente), medesimo piazzamento ottenuto anche al Sachsenring, di nuovo con il #9 ritirato. In totale, un 7-2 in qualifica ed un 6-2 in gara sempre per il pilota di Terni.

Esponsorama Racing: Bastianini vs Marini 

Chiudiamo la carrellata con l’unica squadra in MotoGP in cui assistiamo ad un duello tra esordienti, visto che entrambi sono alla prima stagione in MotoGP. C’è grande equilibrio a livello di piazzamenti tra il campione ed il vice-campione Moto2 in carica, tutti e due in azione con la versione meno aggiornata della Ducati. Per quanto riguarda le qualifiche, Luca Marini è attualmente in vantaggio per 5-4 su Enea Bastianini. Una situazione che invece si capovolge se guardiamo tutti i risultati finora ottenuti in gara. ‘Bestia’ ha fatto meglio in cinque occasioni, in quattro invece è ‘Maro’ a piazzarsi davanti al compagno di box.

Foto: motogp.com

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

mta ortola moto3

Moto3: Ivan Ortolá al debutto con Team MTA nel Mondiale 2022

MotoGP, Valentino Rossi a Misano

MotoGP, Valentino Rossi: “Gomme Michelin? Serve più coerenza”

enea bastianini motogp

MotoGP, Enea Bastianini: “Michele Pirro riferimento nelle prime libere”