MotoGP, Marc Marquez a Cervera

MotoGP, Honda fa dietrofront su Marc Marquez: “Intervento possibile”

La notizia del possibile terzo intervento al braccio di Marc Marquez ha scosso il paddock MotoGP a Teruel. E Alberto Puig stavolta non smentisce.

26 ottobre 2020 - 7:11

La notizia del possibile terzo intervento al braccio di Marc Marquez ha scosso il paddock della MotoGP a Teruel. Tutti si aspettavano di rivederlo a Valencia, per una sorta di giro di onore dopo quella maledetta caduta a Jerez e il coraggioso tentativo a pochi giorni dall’operazione. La riabilitazione sembrava procedere a gonfie vele, invece ad Aragon Stefan Bradl ha annunciato che sostituirà il Cabroncito fino a Portimao.

Un trauma ad alta energia, come quello riportato nel primo Gran Premio, ci impiega tanto a guarire, almeno tre o quattro mesi (da luglio). L’omero di Marc Marquez ha subito diversi traumi: caduta-chirurgia-placca spiantata-reintervento. L’osso fa più fatica a guarire in certe condizioni. Qualora servisse finire ancora una volta sotto i ferri sarebbe necessario un intervento meccanico e biologico (innesto osseo), più efficace per consentire all’osso di guarire.

Alberto Puig e Honda alcuni giorni fa hanno prontamente smentito la possibilità che il campione della MotoGP venisse nuovamente operato. Nel sabato di Teruel, invece, si comincia ad avanzare l’ipotesi. “Nella vita tutto è possibile, la nostra intenzione è di vederlo e lui lavora per tornare in moto – spiega Alberto Puig -. Ma come vediamo la guarigione sta richiedendo più tempo del previsto. La sua motivazione vorrebbe fargli correre qualche gara, ma non sono un mago che posso leggere il futuro… La nostra idea è che la frattura sta mettendo tanto tempo per guarire. Intervento? Tutto può succedere, nella vita tutto è possibile“.

L’ascesa di Alex e Taka

Ai microfoni di Sky Sport MotoGP il manager catalano parla anche dell’ulteriore step compiuto dal prototipo Honda e dai due futuri compagni di box: Nakagami e Alex Marquez. “Sono due situazioni diverse. Nakagami lavora nel Motomondiale da tanto tempo ha compreso la moto. Alex è arrivato ad un punto buono, la moto non è difficile ma è particolare, ha capito la moto due o tre settimane fa. Per regolamento non si può cambiare la moto durante l’anno, si possono cambiare piccole cose a livello tecnico come il setting e lo stiamo facendo“.

Cosa significa che la RC213V è una moto particolare? “Nessuna moto che si guida a 300 km/h è facile. Ci sono moto che con meno sforzo puoi arrivare a fare tempi buoni, altre moto richiedono un altro tipo di guida. Ma quando si arriva a quel punto si può andare molto oltre. Questo significa particolare“. Alex Marquez pare giunto al momento in cui ha compreso la moto, da questo punto in poi può trarre fuori risultati importanti. Ragionando col senno di poi sembra una scelta sbagliata aver declassato il giovane di Cervera in LCR nella prossima stagione MotoGP. Alberto Puig non la vede alla stessa maniera. “Alex è un pilota Honda, direttamente nostro, l’anno prossimo correrà con la stessa moto e tecnici molto validi. Sarà trattato come un pilota factory con la possibilità di tornare nella squadra ufficiale“.

1 commento

fabu
14:45, 26 ottobre 2020

Birra, salame e patatine, la lontananza dalle competizioni comincia a farsi sentire… 🙂

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