MotoGé, Franco Morbidelli pilota Yamaha Petronas

MotoGP, Franco Morbidelli: una Yamaha factory? No, grazie

Franco Morbidelli miglior pilota Yamaha nella stagione MotoGP 2020. Per il prossimo anno intende mantenere la stessa YZR-M1 "ibrida".

30 novembre 2020 - 16:30

Nel box Yamaha Petronas SRT nessuno avrebbe immaginato di vedere Franco Morbidelli chiudere la stagione MotoGP davanti a Fabio Quartararo. Soprattutto dopo il secondo round di Jerez, quando il 21enne francese guidava la classifica a punteggio pieno. Invece l’italobrasiliano si è reso autore di tre vittorie e due podi che lo hanno proiettato al 2° posto finale, tra l’altro in sella ad una YZR-M1 2019 con alcuni aggiornamenti del 2020. L’ex campione Moto2 si è messo alle spalle anche i più quotati Valentino Rossi e Maverick Vinales, alle prese con i soliti problemi di grip al posteriore, cui si sono aggiunte le pecche sul motore.

Senza il guasto al motore in  Andalusia e senza l’incidente con Johann Zarco in Austria forse avremmo assistito ad un finale di stagione differente. Ma Franco Morbidelli ha intenzione di riprovarci nel prossimo campionato MotoGP, ancora una volta con la sua M1 ibrida 2019-2020. Si è a lungo discusso se dovesse ottenere una moto factory 2020, ma dal suo box non hanno voluto saperne: si continua con lo stesso pacchetto. “Devo solo spremere il massimo da questa moto. La nuova M1 è quella con le maggiori possibilità di miglioramento. La mia versione precedente è la macchina con la minima possibilità di ottimizzazione. Ma questo non significa che non possa andare veloce con essa“.

Una Yamaha 2019-2020 anche nel 2021

C’è grande attenzione intorno a Franky dopo la deludente stagione di Fabio Quartararo. Persino i vertici Yamaha Petronas si dicono sorpresi per il salto in avanti del pilota VR46. “L’anno scorso non ci aspettavamo che potesse offrire la stessa prestazione di Fabio“, ha ammesso Wilco Zeelenberg a Speedweek.com. Ha usato la stagione MotoGP 2019 per capire come funzionava la M1 rispetto alla Honda da cui proveniva. Invece, Quartararo non aveva mezzi di confronto provenendo dalla Moto2. Ci ha messo un po’ di più per distillare il massimo dal prototipo di Iwata, ma adesso sembra poter mettere in seria difficoltà anche i piloti factory.

Ad inizio Mondiale si è rammaricato per non aver ricevuto una moto con specifiche ufficiali. A distanza di pochi mesi ha cambiato diametralmente idea. “Al momento non vuole nient’altro. Si sente bene con questa e non vuole perderla. Certo, vorrebbe più velocità massima, ma ha detto: “Se non posso testare e confrontare la moto 2020, preferirei mantenere la 2019-M1“. Desiderio esaudito, tra l’altro senza costi aggiuntivi.

Foto: Getty Images

2 commenti

fzanellat_12215005
17:49, 30 novembre 2020

Un dato è certo: Petronas e Tech 3 hanno ottenuto maggiori risultati dei team factory.
Il gap è diminuito rispetto agli anni in cui vincevano
sono gli ufficiale.
Morbidelli può lavorare serenamente, la pressione
ce l’avranno Vinales e Quartararo.
Il valore aggiunto di Morbido è quello di poter
lavorare con un grande capotecnico come Ramon Forcada.

    More_Pills
    13:08, 1 dicembre 2020

    Concordo. Il team Petronas, oltre che vantare di aver meno pressione da yamaha, ha soprattutto due grandi piloti e amici fuori dalla pista.
    Io credo che l’anno prossimo facciano ancora meglio di quest’anno, specialmente nei confronti dell’ufficiale. Hanno 4 piloti fortissimi ma uno si perde per strada e l’altro deve fare gavetta psicologica. Se dovessi puntare, quindi, direi che un anziano con esperienza e un giovane che sa ascoltare sono la scelta giusta.

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