MotoGP, Fabio Quartararo

MotoGP, Fabio Quartararo: taglio sullo stipendio per avere la M1 factory

Fabio Quartararo rivela un dettaglio sul suo contratto. Per avere una Yamaha M1 factory nella stagione MotoGP 2020 ha dovuto tagliarsi lo stipendio.

21 febbraio 2021 - 9:58

Sette podi nella prima stagione MotoGP, tre vittorie nel 2020: Fabio Quartararo sarà l’erede di Valentino Rossi nel team Yamaha factory. Una spada di Damocle che a livello mediatico pesa molto, che richiede risultati degni di nota. L’anno scorso ha guidato la classifica per metà Mondiale, poi è andato in palla tra i problemi tecnici. Ottavo posto finale, una settimana dopo Portimao ha contratto il Covid-19 e si è dovuto fermare per diversi giorni.

In un’intervista a Moto Revue, il 21enne francese ha parlato della preparazione invernale e sottolineato il suo amore per la Catalogna. “Una grande regione per gli allenamenti. Ci sono circuiti ovunque, ognuno ha le sue peculiarità. Prima di iniziare la stagione è un ottimo allenamento“. E la grande passione per il motocross, che gli consente di mantenere la sua condizione fisica al livello necessario per la MotoGP. Poi corsa, cyclette, mountain bike, preparazione psicologica. Guai a commettere gli errore della passata stagione. “Dopo aver vinto entrambe le gare a Jerez, non potevo accettare di non essere competitivi in Austria. Mi sono detto che non avevo più la moto per vincere e mi ha colpito così tanto mentalmente che ho perso un po’ il mio compito“.

Una M1 factory “a pagamento”

Fabio Quartararo ha chiuso il Mondiale alle spalle del compagno di box Franco Morbidelli. L’italo-brasiliano aveva una spec-A, mentre il francese una M1 factory. L’ex pilota Petronas sottolinea che l’unica differenza era nel motore, poiché il telaio era identico. “Il motore era diverso, ma aveva il mio stesso telaio, lo so perché sono numerati“. Il vero problema, secondo l’alfiere transalpino, stava nella mancanza di test preseason. L’arrivo di Cal Crutchlow giocherà in tal senso e aiuterà nell’evoluzione del prototipo MotoGP. “Spero davvero che abbiano messo a punto un vero programma di test con lui“.

Infine rivela un dettaglio sulla sua Yamaha M1 2020: nel suo ultimo anno in Petronas SRT ha dovuto accettare un taglio di ingaggio per il 2021. “È stata una scelta che abbiamo fatto con Eric (Mahé, il suo manager). Quando abbiamo visto i tempi sul giro che Vinales aveva fatto a Valencia alla fine del 2019 ci siamo detti che dovevamo avere quella moto. Anche se significava tagliare lo stipendio del 2021. Forse adesso me ne pento un po’, ma in questa vita ci sono scommesse che si vincono, altre che si perdono. Abbiamo vinto tre Gran Premi, possiamo ritenerci soddisfatti“.

Jonathan Rea “In Testa, la mia autobiografia” In vendita anche su Amazon Libri

1 commento

Makiland
17:53, 21 febbraio 2021

Siamo al punto di non ritorno specie con le “nuove leve”.
A questi promettenti ragazzi si offre di meno, ma si pretende il massimo.
Secondo voi è una strategia accettabile ?
La vita se la giocano comunque e anno dopo anno si alza sempre più l’ asticella … è giusto o è controproducente ?

POTRESTI ESSERTI PERSO:

johann zarco motogp

MotoGP, Johann Zarco: “Gigi Dall’Igna era sempre nel mio box”

MotoGP, Jack Miller a Losail

MotoGP, Ducati: nuova salad box, alette, luci e laser per la GP21

leitner ktm motogp

MotoGP, Mike Leitner: “Petrucci è grande, per noi una bella sfida”