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MotoGP, Davide Brivio: “Alcuni piloti risentiranno di più di questa pausa”

Davide Brivio parla della "speciale" stagione 2020, del livello MotoGP e di un eventuale team satellite. E spera in un ulteriore rinnovo futuro per Rins e Mir...

12 maggio 2020 - 16:32

La stagione MotoGP ridotta, il rinnovo con gli attuali piloti, un team satellite nei prossimi anni. Nonostante lo stop forzato a causa dell’emergenza sanitaria, si continua a lavorare in ottica presente e futura in casa Suzuki. Questi sono solo alcuni degli argomenti di cui ha parlato il team manager Davide Brivio nel corso di una conferenza online. Certo, al momento tutto è rallentato, ma non mancano le idee ad una squadra che punta a diventare sempre più protagonista nel Motomondiale.

“RINNOVO RINS-MIR? ERA IL NOSTRO OBIETTIVO”

Una delle priorità della fabbrica di Hamamatsu, già dichiarata da molto tempo, era mantenere la stessa coppia di piloti nel prossimo biennio.“Un anno fa Alex [Rins] è venuto da noi” ha raccontato Davide Brivio. “Ci ha detto chiaramente che voleva continuare con Suzuki, che era pronto a firmare anche subito.” L’accordo ufficiale però è arrivato solo un mese fa. “È stata una faccenda un po’ più complicata. Siamo andati per mesi dal nostro presidente, che ha preferito aspettare. Visto come lavora la nostra azienda, abbiamo dovuto aspettare il momento opportuno. Alla fine è arrivata la firma ed eravamo tutti contenti, ma in realtà eravamo già d’accordo da tempo.”

La trattativa con Joan Mir è iniziata un po’ più tardi. “A metà della scorsa stagione abbiamo iniziato a parlare. Volevamo tenerlo e costruire assieme un progetto a lungo termine.” Sospiro di sollievo però solo quando c’è stata l’ufficialità. “Sono il primo a non essere sicuro finché non vedo la firma!” ha ammesso Davide Brivio. Non sono mancate infatti nel frattempo alcune voci che davano Mir possibile partente verso Ducati. Voci però dissolte anche in seguito alle parole del pilota. Ma in Suzuki si guarda anche più in là: “Un biennale 2023-2024 per Rins e Mir? Io ci spero! Ma dipende anche da noi: se continuiamo a dare ad entrambi una moto sempre più competitiva, non hanno motivo di guardarsi attorno.”

“MENO GARE PER RIMEDIARE AGLI ERRORI”

La stagione MotoGP 2020 è chiaramente ridotta a causa dell’emergenza coronavirus che ha fermato tutte le attività. “Ci saranno tante variabili da considerare” ha dichiarato il team manager Suzuki. “Alcuni piloti risentiranno più di altri di questa lunga pausa. Come livello di competitività però non credo cambi molto. Bisognerà fare ancora più attenzione, ci saranno meno gare per rimediare ad eventuali errori.” Brivio vede 5-6 piloti costantemente in lotta per la vittoria. Chiaramente con Suzuki della partita. “L’anno scorso ci è mancato qualcosa nella seconda parte di stagione” ha ammesso. “Dobbiamo essere più costanti, forse un campionato breve può darci una mano.”

Da non sottovalutare anche la forma dei piloti. “C’è la possibilità di disputare una giornata di test prima di ricominciare” ha sottolineato. “Ripartendo a luglio, parliamo di quasi sei mesi senza che i piloti guidino una MotoGP. Chi si adatterà più velocemente di sicuro sarà avvantaggiato.” Possibile ripartenza a luglio con un doppio round a Jerez. “Due gare su una stessa pista è una soluzione per portare avanti il campionato, dobbiamo essere preparati a tutto. In tutte le discussioni avute finora, nessuno ha pensato solo ai suoi interessi. Il 2020 è speciale, lo prendiamo come viene.” 

IDEA TEAM SATELLITE NEL 2022

Un altro obiettivo futuro per la casa di Hamamatsu è arrivare a disporre di quattro GSX-RR in griglia di partenza. La data a cui si pensa è il 2022. “L’idea è ancora in piedi” ha ammesso Davide Brivio. “Fino a questo momento ci siamo concentrati soprattutto sul rinnovo con i nostri piloti, ora bisogna pensare ad altri problemi. In seguito, tra qualche settimana o tra qualche mese, potremo ripensarci seriamente.”

Un progetto come detto che, nonostante tutto, rimane ancora in piedi per Suzuki. “Il nostro reparto corse è determinato a farlo diventare realtà” ha aggiunto il team manager del team giapponese. “Ci servirà però l’approvazione da parte di chi è più in alto. Chiaramente adesso è difficile da dire, dobbiamo aspettare e vedere cosa succederà. In ogni caso noi continuiamo a lavorarci.”

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