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MotoGP, il circuito di Austin ed i lavori necessari per il GP 2022

Ci ricordiamo le parole dei piloti, il COTA di Austin deve essere sistemato. Franco Uncini spiega i lavori che verranno effettuati ad inizio 2022.

27 novembre 2021 - 19:01

Nel corso dell’appuntamento al Circuit of the Americas non sono mancate le polemiche. I piloti MotoGP, in formazione (quasi) compatta, hanno evidenziato costantemente le buche presenti sul tracciato statunitense, con parecchie cadute come conseguenze. Se n’era già parlato durante quello stesso GP, lo conferma Franco Uncini, responsabile della sicurezza: al COTA ci saranno quindi lavori in questo senso, per sistemare così la superficie della pista. Ricordiamo, l’appuntamento 2022 per il momento è previsto per il weekend del 10 aprile, quindi di ritorno nelle fasi iniziali della stagione (il calendario provvisorio).

“I piloti si sono lamentati parecchio delle condizioni dell’asfalto” ha ammesso l’ex pilota e FIM Grand Prix Safety Director a motogp.com. Ricordiamo ad esempio la definizione “pista da motocross” utilizzata dal best rookie 2021 Jorge Martín già nel venerdì di libere. “Sono andato a controllare tra i due eventi in Austria ed era già pieno di buche, anche se non così tanto come invece abbiamo scoperto una volta andati per la gara.” Sottolineando in particolare che “Il terreno è troppo morbido e le buche peggiorano costantemente. È stata una situazione complicata.” Chiaramente si corre ai ripari per il 2022, visto che la tappa texana è stata reinserita in calendario.

“Avevamo chiesto di riasfaltarlo completamente, ma non possono. Sistemeranno solo i settori più importanti, vale a dire dall’entrata della curva 2 all’uscita della curva 10. È obbligatorio ed è stato concordato con i piloti, è il minimo che vogliamo risolvere ed alla radice, non solo in superficie.” Per il quando, bisogna aspettare l’anno prossimo. “Sfortunatamente svolgeranno tutti i lavori a fine febbraio a causa dell’attività in pista.” Seguiranno poi controlli svolti personalmente dallo stesso Uncini, ma non solo a piedi. “Molto probabilmente girerò in moto, proverò la pista per assicurarmi della situazione in sella” ha sottolineato.

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Foto: motogp.com

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