MotoGP: Come raggiungere l’Europa? Piloti in viaggio con l’aiuto Dorna

Per i piloti non europei non è facile raggiungere il Vecchio Continente. Dorna si sta muovendo per garantire un aiuto. Ecco qualche esempio.

4 luglio 2020 - 18:29

La ripartenza del Motomondiale si avvicina, ma ci sono ancora tante cose da sistemare. Come ad esempio assicurarsi che i piloti non europei riescano a raggiungere il Vecchio Continente. La situazione non è semplice, viste le misure prese per contrastare la diffusione del Covid-19. Al momento infatti è precluso l’ingresso di persone provenienti da alcuni paesi proprio per il livello di contagi. Di conseguenza Dorna si sta muovendo per aiutare chi deve correre in MotoGP, Moto2, Moto3 e MotoE: facciamo alcuni esempi.

Partiamo da Eric Granado, anche quest’anno alfiere Avintia Racing nel campionato elettrico. L’ex pilota Moto2 è riuscito a raggiungere in questi giorni la Spagna. Ricordiamo che è originario del Brasile, paese in cui vive ancora e che in questo periodo ha registrato un numero catastrofico di contagiati e morti. L’aiuto per mettersi in viaggio senza troppi problemi è rappresentato da una lettera a firma Dorna, FIM ed il suo team. Oltre al passaporto spagnolo, documenti che gli hanno permesso di raggiungere il paese iberico con relativa tranquillità.

Possiamo citare anche i casi dei malesi Khairul Idham Pawi (Moto3), Hafizh Syahrin Abdullah e Kasma Daniel Kasmayudin (Moto2). Tutti e tre infatti sono ancora bloccati nel paese asiatico, in attesa che arrivino i documenti Dorna per mettersi in viaggio per la Spagna. Sembra che la situazione debba risolversi tra un paio di giorni. Nel frattempo Pawi, Syahrin e l’esordiente Kasmayudin non possono fare altro che allenarsi a casa, in attesa di poter raggiungere l’Europa ed iniziare qui l’avvicinamento alla ‘nuova’ stagione 2020.

Sempre nella categoria di mezzo abbiamo l’esempio del American Racing Team e di Joe Roberts. Dagli USA all’Europa infatti non c’è ancora via libera per quanto riguarda i viaggi, vista la situazione nel Nuovo Continente. Il pilota statunitense però in questi giorni è riuscito a raggiungere la Gran Bretagna, cosa che dovrà fare anche il suo team per riuscire ad organizzare la ripartenza. I viaggi non si rivelano la cosa più semplice, con l’emergenza non ancora finita. La consolazione di questi ragazzi è che tra due settimane si torna a fare sul serio.

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